Emergenza Siria

“Quante sofferenze dovranno essere ancora inflitte prima che si riesca a trovare una soluzione alla crisi?”.  Papa Francesco, 4 giugno, incontro del Pontificio Consiglio Cor Unum.

Si è chiusa senza nessun risultato “Ginevra 2”, la Conferenza internazionale di pace sulla Siria che doveva porre fine al conflitto che in meno di tre anni ha causato la morte di oltre 100 mila persone tra cui moltissimi bambini. Svanisce così la possibilità di creare corridoi umanitari per portare soccorso alla popolazione.Continua così l’emergenza umanitaria e la necessità di medicine e di cibo in Siria.

I francescani della Custodia di Terra Santa sono attivi in questa terra da prima che il conflitto iniziasse e proprio per questo riescono ad agire e a dare tutta l’assistenza necessaria.

Cosa è stato fatto.

Fin dall’inizio della guerra in Siria, pro Terra Sancta ha aiutato la Custodia di Terra Santa a sostenere i conventi e le parrocchie che danno da dormire e provvedono ai bisogni primari (cibo, vestiti e medicine) di moltissime famiglie. I frati hanno creato 4 centri di accoglienza (Knayeh, Yacoubieh, Jser – El Chougour e Jdeideh) che ospitano circa 200 persone e provvedono alle esigenze di altre 4000 ogni giorno. Ogni mese circa 50 famiglie vengono aiutate a cercare nuove case. Abbiamo già raccolto molto, in questi tre anni di conflitto, grazie alla generosità di tante persone, ma purtroppo non basta. Il bisogno è enorme e moltissima gente sopravvive solo grazie agli aiuti provenienti dall’esterno.  La Siria è sempre stata il granaio del mondo, ma oggi ha bisogno di pane.

Accanto alla popolazione.

L’obiettivo dei fronti rivoltosi armati sembra essere chiaro: indurre la popolazione cristiana ad andarsene.  Nonostante ciò, i frati francescani continuano a rimanere presenti per “soccorrere – come ha detto recentemente il Custode di Terra Santa, Fra Pierbattista Pizzaballa – chi ha perso tutto: persino la speranza”. Sono 11 i frati rimasti a prendersi cura della popolazione. Ecco le sedi principali (vedi cartina): ad Aleppo, nel convento di Sant’Antonio di Padova, è rimasto padre Bassam con fra Edoardo, mentre ad Azizieh, poco distante, sopravvive la parrocchia latina sotto la responsabilità di padre Georges. A Damasco, a custodire la cappella di Sant’Anania, c’è ancora padre Raimondo con un altro frate, di nome Atef. Ancora, nella capitale siriana, rimangono in vita due conventi, al memoriale san Paolo (dove è avvenuta la sua conversione) con il superiore padre Romualdo e a Salhieh, poco vicino, gestito da padre Giuseppe. Sul mare il convento di Lattakiah, dove vivono 3 frati sotto la guida di padre Maroun. E infine a Knayeh, vicino al confine con la Turchia, il convento di san Giuseppe è gestito da padre Hanna.

Il Custode di Terra Santa p. Pierbattista Pizzaballa ha dichiarato: “La questione siriana è delicatissima e i civili sono inermi davanti alla ferocia di quanto sta accadendo; la preghiera è uno strumento indispensabile ma è urgente sostenere la popolazione, sfiancata dal massacro, con un aiuto concreto”.

Ecco alcuni esempi concreti di ciò che puoi fare tu.

Per effettuare una donazione, che verrà rapidamente trasferita ai frati presenti in Siria:

Il tuo contributo ONLINE (carta di credito – VISA e MasterCard – o PayPal)

http://www.proterrasancta.org/it/aiuta-la-terra-santa/aiutaci/

 

Il tuo contributo con BONIFICO BANCARIO

ATS – IBAN: IT67 W050 18121010 0000 0122691

BIC/Codice Swift: CCRTIT2T84A

 

Il tuo contributo in POSTA

Conto Corrente: 1012244214
intestato a ASSOCIAZIONE DI TERRA SANTA

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Per rimanere informati sulla situazione in Siria: www.terrasanta.net

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Video realizzato dal Franciscan Media Center

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