Emergenza, Educazione, Sviluppo
Conflitti, sostegno minoranze, anziani, infanzia, famiglie, scuole, formazione professionale, artigiani, microimprese, costruzioni e manutenzioni immobili – abitazioni.
Tutti gli interventi sono da sempre realizzati affidandosi alla generosità e alla carità della comunità cristiana universale e ai contributi di sostenitori occasionali.
Questi ultimi anni sono stati particolarmente difficili per tutti i cristiani di Terra Santa e la mancanza di prospettive economiche sta spingendo molti all’emigrazione. Il rischio è che ci siano sempre meno cristiani nei luoghi che hanno visto la vita terrena di Gesù. Attualmente la situazione è particolarmente drammatica nei territori palestinesi sia a seguito del lungo conflitto in corso, sia per le problematiche legate al crescente radicalismo.
I Francescani sono impegnati concretamente a dare stabilità ai cristiani presenti in Terra Santa, contribuendo alla soluzione del problema fondamentale della casa e del lavoro. Una delle modalità di intervento della Custodia è la costruzione di nuovi appartamenti da dare poi in affitto ad un prezzo simbolico. In altri casi vengono presi in affitto alcuni alloggi e offerti gratuitamente ai poveri.
“Un problema grave è la diminuzione di una presenza cristiana qualificata perchè chi ha possibilità economiche e una buona formazione preferisce emigrare, perchè non vede prospettive per il futuro. La costruzione delle case é finalizzata ad evitare l’emigrazione: sono molti i cristiani che vanno via dalla Terra santa…”
Attraverso le proprie attività (costruzioni, scuole, case per i pellegrini, ecc.) la Custodia offre numerose opportunità di lavoro a molte famiglie cristiane. Sul fronte dell’occupazione giovanile sono attivi inoltre diversi programmi volti a favorire le piccole attività a carattere familiare, commerciali ed artigianali.
“L’educazione è fondamentale…in un contesto di minoranza, la scuola è l’unico luogo dove possiamo formare in maniera continuativa dei cristiani. Se viene meno l’educazione, i cristiani scompariranno, non come numero, ma perché non sapranno più cosa dire. Senza educazione i cristiani rischiano di diventare una presenza insignificante.”
I frati presenti in Terra Santa hanno compreso già da molto tempo che questi luoghi avrebbero poca importanza senza le “pietre vive” rappresentate dai cristiani e puntano fortemente sulla loro educazione. Creano così, accanto ai santuari, le parrocchie e, dalla seconda metà del XVI secolo, le prime scuole in assoluto in Terra Santa. Il passo successivo è quello di aprire le scuole a tutti (cristiani ortodossi, musulmani, ebrei), nella convinzione che la scuola è un “laboratorio di convivenza”, dove ciascuno impara a conoscere, rispettare, valorizzare ed amare l’altro. Infine i Francescani introducono un’autentica rivoluzione, istituendo le prime scuole femminili. Le scuole dirette dai Francescani negli ultimi secoli hanno così portato un valore indiscutibile: avvicinare la cultura a tutti, universalizzarla.
“Anche il farsi carico di alcune situazioni che non ricevono la dovuta attenzione, come la promozione del rispetto e della dignità della donna, è una particolarità della presenza cristiana in Terra Santa.”
Oggi la Custodia dispone di numerose scuole di ogni ordine e grado, efficienti e apprezzate, anche se raramente autosufficienti, distribuite nei Territori Palestinesi, Israele, Giordania, Libano, Cipro. Queste scuole sono frequentate da 10.000 ragazzi, senza alcuna distinzione di religione, nazionalità e razza, e si prendono particolarmente cura dei poveri: molti alunni appartengono a famiglie indigenti e sono accolti gratuitamente.
La Custodia è attenta alla formazione culturale dei cristiani anche attraverso le borse di studio concesse a giovani qualificati che intendono seguire un corso di studi presso una università del Medio Oriente. In tal modo si favorisce anche la loro permanenza futura nella regione. Le scuole e le parrocchie della Custodia organizzano attività culturali e ricreative, al fine di offrire ai giovani opportunità costruttive per l’utilizzo del tempo libero, indispensabili per contrastare l’abbandono, la tossicodipendenza, la violenza.
I Francescani dimostrano, inoltre, che l’educazione e il dialogo passano anche attraverso la musica. L”Istituto Magnificat”, nato nel 1995, forma oggi musicisti di alto livello, coinvolgendo studenti di diversa provenienza e confessione religiosa.
Custodi fedeli di questo cuore inquieto del mondo, i Francescani dimostrano però quotidianamente, dentro la vita della gente e in tutte le situazioni di emergenza la carità fraterna, la semplicità, l’impegno costruttivo e appassionato per la pace. Senza fare notizia, senza fare chiasso, sono al servizio degli altri, dei più deboli (vittime dei conflitti, minori in difficoltà, anziani, malati, minoranze).
“…non è vero che il conflitto mediorientale è all’origine delle tensione mondiali …è il contrario, il conflitto è in medio oriente la risultante di tante situazione di conflitto nel mondo, a tutti i livelli, che qui confluiscono…”
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