Al Getsemani proseguono i lavori e le attività di formazione: un incontro per presentare il progetto ai giornalisti

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Continua il progetto al Getsemani, dove è terminato il restauro dei mosaici nella navata laterale destra, e tra poco si passerà a lavorare nella navata centrale. I sei ragazzi di Gerusalemme che stanno seguendo il corso di formazione al restauro, tenuto da due esperti mosaicisti del Mosaic Center di Gerico, si dicono molto soddisfatti dell’esperienza, dalla quale stanno imparando moltissimo e che sarà preziosa per il futuro.

Venerdì 14 dicembre si è tenuto nella Basilica del Getsemani un incontro con il Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa, il Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giampaolo Cantini, i responsabili del Programma PMSP del Consolato Italiano, Antonio La Rocca e Paolo Ricci, i coordinatori del progetto per ATS pro Terra Sancta, Osama Hamdan e Carla Benelli, e molti giornalisti italiani e locali.

L’incontro è stato un’occasione per presentare ai giornalisti il progetto di conservazione e di formazione che si sta realizzando in questa splendida Basilica. Il legame che lega questa chiesa, detta Basilica delle Nazioni, all’Italia in particolare è data anche dal fatto che essa è stata realizzata da un artista italiano, Antonio Barluzzi.

Durante l’incontro, Carla Benelli e Osama Hamdan, collaboratori di ATS pro Terra Sancta, dopo aver illustrato l’andamento dei lavori, hanno anche parlato delle visite guidate alla Basilica del Getsemani per le scuole dei quartieri vicini. Queste attività sono  finalizzate a coinvolgere i giovani e in generale la comunità locale, facendo loro comprendere il valore della conservazione di questa Basilica, e come ha ricordato Padre Pierbattista Pizzaballa “questa attenzione alla comunità locale, parallela agli interventi di conservazione e restauro, si inserisce pienamente nella visione di Padre Michele Piccirillo” (archeologo francescano che ha lasciato una grande eredità in Terra Santa). “Per questo il modo in cui è stato impostato il progetto alla Basilica del Getsemani – ha continuato il Custode di Terra Santa – è uno dei frutti della sua opera, e ci auguriamo che questa spinta possa estendersi in futuro anche ad altri monumenti, chiese, siti archeologici e Luoghi Santi“.

Durante l’incontro, prima che i giornalisti salissero sull’impalcatura per vedere i mosaici da vicino, i ragazzi impegnati nel corso di formazione hanno regalato al Console Generale e al Custode di Terra Santa le riproduzioni di due particolari del mosaico che stanno restaurando.