Custodia di Terra Santa

Custodia di Terra Santa è il nome con cui sono conosciuti oggi i Francescani dell’Ordine dei Frati Minori, presenti nella parte orientale del Mar Mediterraneo fin dagli albori dell’Ordine, fondato da San Francesco nel 1209 e custodi dei Luoghi Santi per volontà e mandato della Chiesa universale.

“San Francesco è stato l’uomo dell’Incarnazione. L’uomo innamorato di Cristo che si fa uomo. Francesco vuole identificarsi anche fisicamente con Gesù, desidera diventare tutt’uno con lui, proprio anche nel senso più concreto del termine. E non puoi identificarti con Gesù prescindendo dal luogo dove ha vissuto”. Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa.

Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale della Custodia di Terra Santa: www.custodia.org

Col Capitolo generale del 1217, che divide l’Ordine in Province, nasce la Provincia di Terra Santa, che si estende a tutte le regioni del bacino sud-orientale del Mediterraneo e che comprende la terra natale di Cristo e i luoghi della realizzazione del mistero della nostra Redenzione. Tra il 1219 e il 1220 Francesco soggiorna in Terra Santa, incontra e dialoga con il Sultano, che era considerato il nemico per eccellenza, l’infedele. Nel 1263 la Provincia di Terra Santa viene riorganizzata in entità più piccole, chiamate Custodie.

Nonostante le difficoltà conseguenti alla conquista Musulmana della Terra Santa, i Frati Minori continuano ad esservi tenacemente e appassionatamente presenti e ad esercitarvi ogni possibile forma di apostolato. Nel 1333, grazie alla generosità dei reali di Napoli, che acquistano dal Sultano d’Egitto il Santo Cenacolo e i diritti per le celebrazioni al Santo Sepolcro e li donano ai frati, il possesso legale di alcuni Santuari e il diritto d’uso per altri diventa definitivo per i Francescani. La Bolla di Clemente VI nel 1342 approva l’operato dei Reali di Napoli e lo ufficializza con la Costituzione giuridica della Custodia di Terra Santa.

Nel 1992 Papa Giovanni Paolo II in una lettera autografa al Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori ha ricordato l’evento dell’affidamento dei Luoghi Santi all’Ordine e ha esortato a continuare a svolgere il mandato a suo tempo ad essi conferito dalla Sede Apostolica. In occasione del Grande Giubileo del 2000, Papa Giovanni Paolo II ricorderà al mondo che i Frati Minori sono custodi dei Luoghi Santi per volontà e mandato della Chiesa Universale.

“Custodire i Luoghi Santi: questo è stato il nostro primo compito e lo è fino ad oggi… dopo la fine delle Crociate, gli unici che sono potuti rimanere in una terra in mano ai musulmani furono proprio i francescani. Per questo il Papa affidò all’Ordine il compito di recuperare i Luoghi Santi della redenzione e poi di custodirli e di ricostituire anche una presenza cattolica intorno ai santuari, per salvare un principio essenziale: fare in modo che queste fossero non solo pietre, ma “pietre vive”.

La Custodia oggi

La vocazione francescana in Terra Santa si articola oggi su tre assi principali:

  • La preghiera nei Luoghi Santi
    La preghiera quotidiana dei frati nei Luoghi Santi ricorda a tutti che questi Luoghi non sono dei Musei. Ognuno di essi commemora un momento particolare della vita di Cristo o dei suoi discepoli. Pregarvi, fare memoria della Storia della salvezza, significa rendere presente il Cristo stesso.
  • L’accoglienza dei pellegrini
    Il compito dei francescani è aiutare i pellegrini di tutto il mondo non soltanto nello stare nei luoghi santi ma anche a percorrere un itinerario di fede.
  • Il servizio ai più poveri e la tutela della cristianità La Custodia si è sempre impegnata a custodire non solo i Santuari nel senso fisico del termine, ma anche a preservare le “pietre vive” della Terra Santa, e cioè le locali comunità cristiane, che vivono in condizioni difficili in Terra Santa. In tutti i Paesi del Vicino Oriente nei quali la Custodia è presente, le comunità cristiane si trovano in uno stato di forte minoranza numerica (attualmente costituiscono meno del 2% della popolazione) rispetto ai musulmani o agli ebrei. Inoltre la particolare situazione politica creata dal conflitto arabo-israeliano ha prodotto e produce un consistente esodo della locale popolazione arabo-cristiana. Tutto questo genera problematiche non comuni, alle quali i Francescani cercano di rispondere concretamente nel migliore dei modi possibili, puntando ad avere sempre comunità cristiane qualificate e motivate. La cosiddetta “opzione per i poveri” non si limita però ai cristiani: i Francescani sono da sempre impegnati a servire le fasce più povere della popolazione, senza distinzione di credo, fedeli alla condizione di missionari e di profeti di riconciliazione e di pace e allo stile semplice ed improntato al dialogo indicato da San Francesco.

“San Francesco ha caratterizzato fin dal principio il nostro stile qui in Terra Santa: uno stile semplice, da poveri, sempre a contatto con la gente, alla ricerca di un dialogo nei confronti della maggioranza islamica e oggi anche quella ebraica a volte dialettico, ma sempre fraterno e libero.” Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa e Presidente di ATS pro Terra Sancta.

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