Giugno 2015

Emergenza Siria: un centro estivo porta la gioia nel cuore di Aleppo

In questi giorni abbiamo cominciato il Campo estivo per i bambini e i ragazzi di Aleppo. Siamo partiti che erano in 50 e adesso, in pochissimo tempo, siamo già arrivati a 120 presenze!” dice p. Ibrahim, frate della Custodia di Terra Santa e parroco di Aleppo.

Un’iniziativa coraggiosa, che porta la festa e la gioia tra le macerie di una città sotto assedio dal 2012. Il motto scelto per il campo sono le parole di San Paolo “Gioite nel Signore sempre, vi dico, rallegratevi, rallegratevi, rallegratevi”.

All’inizio c’è stata qualche difficoltà, come racconta sempre p. Ibrahim: “I genitori all’inizio erano molto impauriti alla sola idea di lasciar uscire i figli da casa e non avevano quindi il coraggio di venire da noi a registrarli. Abbiamo così telefonato a tutte le famiglie per convincerli. Il giorno dell’inaugurazione è stato un grande giorno di festa, con canti e balli, cioccolatini, dolci e anche un clown! I genitori erano commossi e pieni di stupore, forse ancor più dei loro bambini”.

Partiti con i bambini tra i sei e i dieci anni, i frati del convento di S. Francesco hanno dovuto ben presto allargare le iscrizioni e accogliere anche i più piccoli, fino ai tre anni.

E grazie alla Provvidenza e allo Spirito che soffia impetuosamente” continua p. Ibrahim “sono in aumento anche i volontari che ci aiutano nelle attività; e tra di loro, inaspettatamente, ci sono tante le mamme che si sono lasciate coinvolgere senza riserve”.

Così per quattro giorni alla settimana, i bambini di Aleppo hanno un posto dove andare a giocare, inontrarsi in un ambiente accogliente, esprimere i loro talenti. E sono previsti anche corsi di cucina, così a turno i più grandi preparano il pranzo, e poi si mangia tutti insieme.

Continua entusiasta il parroco francescano: “Qui da noi Internet non funziona un granché, così i bambini e i loro genitori vengono sottratti alla calamità dei “rapporti virtuali”, dovendosi necessariamente aprire al mondo delle relazioni umane “reali”. Questo fatto li rende più sani sotto tutti i punti di vista: umano, psicologico, intellettuale e spirituale. I genitori a gran voce ci hanno richiesto che il Campo estivo fosse aperto tutti i giorni della settimana, ma noi abbiamo risposto che è assolutamente necessario che i bambini abbiano del tempo da trascorrere a casa con loro. Non vogliamo sottrarli alla famiglia sostituendoci ad essa, ma ci preme cooperare con le famiglie alla loro crescita umana”.

Fra i bambini più piccoli, molti sono denutriti, così tra un’attività e l’altra al campo estivo si cerca di dare loro del latte…ma anche cioccolatini e dolci, per farli felici”.

Conclude poi p. Ibrahim: “La ragione vera, la più profonda,  per cui facciamo  questo Campo estivo è perché desideriamo che, attraverso tutto quello che si propone, le persone possano percepire i segni, anche minimi, della delicatezza della Carità cristiana. Carità che passa anche attraverso un po’ di latte oppure dei  cioccolatini; che a volte sta nel prendersi cura di un bisogno particolare o nell’offrire un piccolo giocattolo. È in tal modo che la sofferenza viene purificata, gli occhi delle persone cominciano a vedere e il cuore a sperimentare la presenza del Divino nella quotidianità, Divino che si esprime nell’abbraccio amorevole della Chiesa. Noi desideriamo che si rafforzi, nell’esperienza, la percezione del volto di Cristo presente, il volto tenero di Dio rivolto al popolo sofferente”.

Ad Aleppo intanto continua il progetto, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, “Emergenza siriana: supporto alle popolazioni colpite dal conflitto” ES/10250/A004, che, attraverso la distribuzione di cibo e medicinali, ha già supportato più di 4.000 persone.

È possibile sostenere concretamente la parrocchia di Aleppo, e gli altri centri francescani presenti in Siria. Ogni gesto di solidarietà per loro è fondamentale.

Per donare ora in favore dell’Emergenza in Siria, clicca qui.

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