Ottobre 2013

La storia di Peter e Farida: aiutare una famiglia significa aiutare la piccola comunità cristiana di Gerusalemme

Una splendida storia di vicinanza, pur senza conoscersi, tra due coppie di coniugi: una italiana e una di Gerusalemme. Marisa e Francesco ci scrivono che “in occasione del loro cinquantesimo anniversario di matrimonio, uniti ai figli, nipoti e parenti si ricordano dei loro fratelli in Cristo di Terra Santa” e decidono dunque di destinare a una famiglia di Gerusalemme una importante donazione.

Grazie al loro contributo, l’Ufficio tecnico della Custodia di Terra Santa può dunque venire incontro alla necessità di Peter e Farida, un’altra coppia di coniugi, che hanno appena festeggiato il loro 51° anniversario. La loro casa si trova in un complesso chiamato “Dar el kbir”, di fronte alla VIII stazione della Via Dolorosa, nella Città Vecchia di Gerusalemme, e fino ad ora gli anziani coniugi avevano l’unico bagno dall’altra parte del cortile. “Siamo malati tutti e due – dice il sig. Ballouta – e ringraziamo di cuore i francescani e la famiglia italiana per questo lavoro, perché ora non dovremo più uscire di casa per andare in bagno. Soprattutto durante l’inverno, o sotto la pioggia, era molto scomodo”.

Il complesso di “Dar el kbir” è un originale e storico esempio di case popolari, costruite a fine 800 dai francescani. A quell’epoca si costruiva così, con i bagni comuni a molti appartamenti, situati all’esterno delle case. Ormai la maggior parte degli appartamenti sono stati ristrutturati e hanno i bagni all’interno, l’appartamento di Peter e Farida era uno degli ultimi, e gli operai dell’Ufficio tecnico custodiale, coinvolti nel progetto “Gerusalemme, Pietre della Memoria”, in queste settimane hanno risistemato anche l’impianto fognario di questa abitazione, che come molte altre nella Città Vecchia si trovava in pessime condizioni.

La famiglia di Peter è infatti una delle 400 famiglie aiutate dalla Custodia di Terra Santa, la quale si fa carico delle spese di manutenzione e ristrutturazione. Aiutare una di queste famiglie significa aiutare la piccola comunità cristiana di Gerusalemme a sopravvivere, a rimanere legata a questa Città Santa, a essere presenza viva intorno ai Luoghi della Rivelazione.  Perciò ATS pro Terra Sancta continua a fare appello alla generosità di tutti, affinché questa componente preziosa che è la comunità cristiana in Terra Santa possa continuare a vivere qui e a dare testimonianza della propria fede.

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