Giugno 2017

Preservare ogni piccolo dettaglio: l’esempio dei mosaici di Nazaret, appena restaurati

Tutto è importante, tutto è fondamentale nella terra che Dio ha scelto per farsi uomo. Per questo motivo l’archeologia francescana in Terra Santa vuole preservare ogni singolo dettaglio della memoria e della tradizione, che costituiscono un vero e proprio filo diretto con l’origine della nostra fede. Questo patrimonio di inestimabile valore poi, può diventare occasione di incontro con tutti, perché fa tutto parte di una storia grande, in un contesto come il Medio Oriente che oggi vive una grande crisi e rischia di perdere totalmente la sua memoria storica, religiosa, culturale.

Un esempio eclatante di questo è sicuramente il restauro in corso degli splendidi mosaici della Basilica della Natività a Betlemme, durato vari anni, che ha permesso di riscoprire e valorizzare un patrimonio musivo di enorme importanza.

O ancora, il restauro appena concluso dei mosaici bizantini di Nazaret, meno conosciuti ancora. “Durante gli scavi negli anni Sessanta, durante la costruzione dell’attuale Basilica dell’Annunciazione” ci racconta fra Eugenio Alliata professore di Archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum, “furono ritrovati alcuni mosaici geometrici del VI secolo d.C. Appartenevano al monastero e alla chiesa bizantini. Per questo sono di importanza capitale”.

Questi furono staccati e posti su base di cemento, quindi appesi alla parete esterna della Basilica inferiore. “Utilizzare il cemento fu un errore perché danneggia le tessere. Negli anni Cinquanta e Sessanta ovviamente non potevano saperlo, perché il restauro era agli inizi…”.  A spiegarlo è Carla Benelli, coordinatrice dei progetti culturali di Associazione pro Terra Sancta. A lei chiediamo i dettagli del restauro, effettuato dai ragazzi del Mosaic Centre Jericho, la Ong palestinese che si occupa di restauro e produzione di mosaici che ha soprattutto lo scopo di formare i ragazzi e educarli ad una maggiore coscienza del proprio patrimonio.

“I ragazzi hanno fatto un lavoro enorme: hanno dovuto pulire le tessere, fino a rimetterle a nudo e poi le hanno poste su una nuova base di appositi pannelli di ‘nido d’ape’, più leggeri e più maneggevoli”. I mosaici sono poi stati nuovamente appesi al muro della Basilica.

Negli anni Sessanta poca importanza veniva data ai mosaici, soprattutto se si trattava di mosaici ornamentali, con forme geometriche e senza soggetti particolari. Di conseguenza anche questi furono trascurati. Oggi finalmente recuperano la loro luce e la loro importanza.

Aiutaci a preservare questo grande patrimonio!

Nazareth prima del restauro
durante 2
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