Un incontro in Vaticano per parlare di aiuti alla Siria: partecipa anche Associazione pro Terra Sancta

email whatsapp telegram facebook twitter

Oggi, giovedì 17 settembre 2015, si è tenuto in Vaticano un summit promosso dal Pontificio Consiglio “Cor Unum”, per coordinare il lavoro delle agenzie che si occupano degli aiuti umanitari in Siria. Anche Associazione pro Terra Sancta era presente, rappresentata dal suo direttore Tommaso Saltini, e dal collaboratore Giacomo Gentile.

La riunione è stata indetta per fare un bilancio di quanto fatto finora dagli organismi cattolici attivi in Siria e nei Paesi limitrofi, evidenziare criticità e priorità per il futuro, ma anche creare maggiore sinergia tra le varie entità e con la Santa Sede.

“La Comunità Internazionale non sembra capace di trovare risposte adeguate” alle crisi della Siria e dell’Iraq, luoghi che sono “un oceano di dolore” ha affermato Papa Francesco durante l’incontro, ricordando che “milioni di persone sono in un preoccupante stato di urgente necessità, costrette a lasciare le proprie terre di origine“. “Libano, Giordania e Turchia portano oggi il peso di milioni di rifugiati, che hanno generosamente accolto”. E poi: il protrarsi delle violenze in Siria ed Iraq – ha proseguito – dimostrano che “i trafficanti di armi continuano a fare i loro interessi. Quelle armi sono bagnate nel sangue innocente”.

L’Associazione pro Terra Sancta, come ONG a servizio della Custodia di Terra Santa, fin dall’inizio della guerra ha aiutato i francescani a sostenere i conventi e le parrocchie che danno da dormire e provvedono ai bisogni primari (cibo, vestiti e medicine) di moltissime famiglie. Sono stati creati 4 centri di accoglienza (Knayeh, Yacoubieh, Jser – El Chougour e Jdeideh) che ospitano circa 200 persone e provvedono alle esigenze di altre 4000 ogni giorno.

Con il progetto “Emergenza siriana: supporto alle popolazioni colpite dal conflitto” ES/10250/A004, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, nella sola città di Aleppo sono state aiutate più di 6.000 persone. Attraverso la distribuzione di generi alimentari, medicinali e beni di consumo di prima necessità, si sostengono le famiglie affinché non siano costrette a lasciare le proprie case e cercare aiuto altrove.

I francescani della Custodia di Terra Santa sono attivi in questa terra da prima che il conflitto iniziasse e proprio per questo riescono ad agire e a dare tutta l’assistenza necessaria.

Associazione Pro Terra Sancta ha già raccolto molto, grazie alla generosità di molte persone, ma i bisogni sono ancora – purtroppo – tantissimi. Moltissima gente, rimasta in Siria, sopravvive solo grazie agli aiuti provenienti dall’esterno. I fondi vengono portati fisicamente in Siria e questa è una garanzia del loro impiego corretto.

Per saperne di più su cosa è stato fatto in questi anni da Associazione pro Terra Sancta in Siria, clicca qui.

Per mandare ORA il tuo aiuto concreto, clicca qui.