Betlemme: dove nasce il Natale

Amy Rodighiero29 Ottobre 2021

A cosa pensate quando si parla di Natale? A molti vengono in mente i regali, gli addobbi, la famiglia, un ricco pranzo. In pochi pensano ai meno fortunati, alle dimostrazioni di solidarietà e ai momenti di comunione. 

Ancora meno però pensano al luogo dove tutto ha avuto origine: Betlemme. Con la basilica della Natività, la grotta del latte e la Via della Stella, la città offre a chi la visita l’esperienza unica di vedere con i propri occhi dove è nato Gesù più di duemila anni fa. 

Betlemme significato

L’origine del nome Betlemme è curiosa, sembra derivare da quello di una divinità pagana, come “casa (beit, bet), di Lachamu”, il dio della guerra e dell’alimentazione. In ebraico Bet Lechem è traducibile con “casa del pane” o “casa della battaglia“. Cosa hanno in comune questi due elementi? In origine il termine Betlemme sembrerebbe far rifermento alle epoche più antiche quando le guerre erano molto diffuse in questa zona ed erano guerre per la sopravvivenza, appunto per il pane. Il nome arabo della città invece è traducibile con “casa della carne“, Beit (casa) Lahm (carne).

Dove si trova Betlemme e come arrivarci 

Betlemme si trova in quell’area del Medio Oriente nota alla tradizione come Terra Santa, più precisamente oggi in Cisgiordania a soli 10 km da Gerusalemme, poco meno di mezz’ora di macchina. Infatti, nonostante le due città siano vicinissime, un muro di separazione alto 11 metri e lungo 150 km, con torrette e punti di controllo, rende tedioso lo spostamento. 

Costruito nel 2002 in concomitanza con l’assedio da parte dell’esercito israeliano al complesso della Basilica della Natività, il muro separa i territori palestinesi della Cisgiordania da Israele. 

Oggi è anche una grande opera d’arte all’aperto: il cemento armato è diventato una tela bianca per gli street artists che protestano contro l’apartheid. Fra questi anche il famosissimo Banksy che qui ha realizzato alcune delle sue opere più iconiche

Turisti e pellegrini, però, non avranno difficoltà a visitare la città del Natale: i mezzi pubblici da e per Gerusalemme sono numerosi e frequenti. Basta solo ricordarsi di portare sempre con sé il passaporto poiché si sta passando un confine militare.  

Betlemme antica e Betlemme odierna

E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti.

Michea 5

La storia di questa città si perde nel tempo. Le fonti antiche, però, ne attestano l’esistenza già a partire dal 1400 a.C., nell’età del Bronzo, e la Bibbia la ricollega a l’importantissima figura di Davide. Gesù quindi, come riportato nei Vangeli, è discendente diretto del pastorello che sconfigge Golia e diventa re

In epoca romana, ai tempi di Cristo (I secolo d.C.), Betlemme faceva parte della regione di Giudea governata da Erode Archelao, figlio di Erode il Grande e dal 6 d.C. – dopo la destituzione di Archelao – era governata dal Prefetto di Giudea, Ponzio Pilato.

Oggi i concittadini di Gesù sono circa 30.000. Di questi poco meno della metà sono cristiani anche se fino al 1947 erano la maggioranza della popolazione. La municipalità di Betlemme ospita infatti 3 campi profughi palestinesi, abitati in gran parte da musulmani e rappresentano un terzo della popolazione totale. Essi provengono dai villaggi circostanti fatti sfollare nel 1948 con la nascita dello Stato di Israele. 

La presenza cristiana nel luogo che ha visto l’origine della Salvezza rimane però una costante tant’è che, per statuto, il sindaco deve essere cristiano. Su Betlemme, insomma, svettano più campanili che minareti e la comunità latina è la più numerosa. 

La basilica della Natività 

Gesù nasce in una grotta o in una stalla? Entrambe! Nell’antichità infatti le due cose spesso combaciavano: gli animali venivano custoditi in stalle ricavate da grotte naturali sopra le quali venivano costruite le abitazioni. 

In questo modo si tenevano al sicuro gli animali e il calore prodotto dal loro fiato saliva verso l’alto per riscaldare gli ambienti domestici. La grotta della Natività, venerata già a partire dal I sec. d.C., deve aver visto una scena molto simile a quella appena descritta perché qui è nato Gesù bambino.

Essa è il cuore del complesso della basilica della Natività, edificio costantiniano a cinque navate risalente al 330 a.C., uno dei più antichi della Terra Santa insieme al Santo Sepolcro. Per accedere alla chiesa condivisa da comunità greco-ortodossa, armena e latina, dovrete passare attraverso la “porta dell’umiltà”, un portale in pietra molto basso che vi obbligherà a chinarvi in segno di rispetto per il luogo dove è nato Gesù. 

L’affascinante storia della chiesa è stata ricostruita grazie al progetto “Bethlehem Back in Time”, un accurato studio delle varie fasi di vita dell’edificio che ha coadiuvato i lavori di restauro delle decorazioni musive, del tetto e delle vetrate iniziati nel 2003 a seguito dell’iscrizione della basilica nella lista dei siti UNESCO. 

basilica natività betlemme

Attorno alla basilica: Via della Stella e Dar Al Majus 

I luoghi di Betlemme non si limitano certamente alla chiesa della Natività. L’antestante Piazza della Mangiatoia vi trasporterà nella vivace vita del centro urbano con i suoi tanti negozi, caffè, il colorato souk e il mercato arabo. 

Proseguendo per Via della Stella, la più antica fra le strade che portavano i pellegrini al centro storico che, secondo la tradizione, segue il percorso fatto dai Re Magi per omaggiare Gesù bambino, si avrà l’imbarazzo della scelta fra souvenirs in legno di ulivo e madreperla. 

Per visitare il Campo dei pastori, dove l’Angelo ha annunciato la nascita del Signore e la Grotta del latte, dove le donne invocano la Madonna per combattere infertilità e ottenere abbondante latte per i figli, sarà bene passare la notte a Betlemme. 

Di sera la città regala immagini che ricordano tremendamente quelle di un presepe ed immergersi nella Terra Santa ai tempi di Gesù diventa facile. Potrete trovare ospitalità nelle guest house di Dar Essideh e Dar al Majus, la casa dei Re Magi. Quest’ultima, oltre ad essere una piccola e affascinante casa per gli ospiti con una grande terrazza che dà sulla piazza e sulla basilica, sarà presto affiancata dalla nostra nuova Community Home, un centro di sostegno per la comunità locale dove i pellegrini potranno immergersi nella storia di Fede e Salvezza che caratterizza da oltre 2000 anni la città di Betlemme.