Betlemme: un nuovo progetto per la produzione di mascherine protettive

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Active Women Against Covid-19 è il nome del progetto finanziato da F.A.I. (Fondation Assistance Internationale) e implementato a Betlemme da Pro Terra Sancta. Il progetto in queste settimane nella sua fase iniziale vuole offrire formazione e lavoro sul cucito a sei donne del Governatorato di Betlemme, cominciando a realizzare mascherine protettive per uso quotidiano. È da sottolineare come il prezioso sostegno di F.A.I. arrivi in un momento molto difficile anche qui in Terra Santa; una vicinanza della fondazione che ci ha permesso di attivarci al meglio per fronteggiare l’emergenza.

Le donne beneficiarie del progetto sono state selezionate coinvolgendo il Centro di Ascolto di Associazione Pro Terra Sancta a Betlemme e valutando ogni singola situazione. Attualmente la situazione economica di Betlemme è molto complicata: l’assenza di pellegrini e la conseguente chiusura di attività commerciali per l’emergenza Covid-19 sta facendo crescere il numero di persone senza lavoro.

Il progetto risponde a questo bisogno rendendo protagoniste le donne. Abbiamo raccolto alcune testimonianze di alcune beneficiarie che questa settimana hanno iniziato i primi incontri di formazione con il Fashion Designer Yazan Zeit di Beit Jala.

Sandra ci racconta che sa cucire per hobby ed è “molto curiosa e desiderosa di imparare a farlo” con la macchina. “Immagino che attraverso questa formazione trarrò grandi benefici nel prossimo futuro e – continua – sono lieta di sostenere la mia famiglia durante questa crisi economica causata dalla pandemia”.

Offrire una nuova possibilità di formazione e di reddito diventa l’opportunità per inserirsi attivamente nella società in questo momento così difficile. Sappiamo che una chiusura come questa potrebbe causare problematiche non solo finanziarie ma anche di carattere psicologico su intere famiglie.

Anche Ghada ci spiega che, dopo aver trascorso due mesi di lock-down a Betlemme, ora è “molto felice di intraprendere questo nuovo percorso insieme alle altre ragazze” e spera che “progetti come questo in futuro possano aiutare sempre più un numero maggiore di persone”.

Al termine delle lezioni, le donne che hanno partecipato a questo progetto avranno la possibilità di lavorare part-time da casa con le nuove macchine acquistate, iniziando la produzione delle prime mascherine che saranno distribuite gratuitamente ad alcune opere sociali e socioassistenziali di Betlemme.