Festa del papà e San Giuseppe

Giacomo Pizzi1 Gennaio 2023

La festa del papà si celebra il 19 marzo in Italia e in molti Paesi di influenza cattolica perché è legata alla festa di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, padre putativo di Gesù (Nutritor Domini, “nutritore del Signore”) e protettore dei padri di famiglia, nonché patrono della Chiesa Universale.

Come tutti possiamo immaginare, questa festa ha lo scopo di celebrare la paternità e il valore del padre nella famiglia e nella società, ma quello che forse in pochi conoscono è il legame tra questa festa, San Giuseppe e la Terra Santa.

Ma quando è stata istituita la Festa del Papà o del babbo? Si celebra anche in altri Paesi? Se sì, quando? Vediamo ora di approfondire queste e altre curiosità.

Festa di San Giuseppe e Festa del Papà: quando è stata istituita?

San Giuseppe viene ricordato oltre che a Natale, in altre due occasioni durante l’anno: il 1° maggio in corrispondenza con la Festa dei Lavoratori, si celebra San Giuseppe lavoratore, il falegname di Nazareth; mentre il 19 marzo si ricorda San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria.

Sposo di Maria, quindi padre di Gesù. Ora secondo il dogma, Giuseppe è padre “putativo”, quindi “presunto” o “simbolico”, ma questa definizione non sminuisce l’importanza del suo ruolo. Infatti la paternità di Giuseppe è fondamentale perché conferma la legittimità di Gesù e lo lega alla stirpe di Davide. Inoltre Giuseppe è colui che protegge la Sacra Famiglia e la conduce in salvo in Egitto, lavora per provvedere al sostentamento e guida il figlio nei suoi primi passi. Sono tutte caratteristiche tradizionalmente attribuite al padre ed è per questo che Papa Leone XIII lo nominò santo patrono dei padri di famiglia nel 1889 e Papa Pio IX lo proclamò Patrono della Chiesa Universale.

Ma perché proprio il 19 marzo?

La festa cade il 19 marzo perché secondo la tradizione corrisponde al giorno della morte di San Giuseppe. Tale data non è confermata dai Vangeli Canonici che non lo citano più dall’episodio della visita a Gerusalemme in occasione della Pasqua (Luca 2, 41-50), ma è tramandata dalla tradizione e dagli apocrifi.

Della morte di San Giuseppe parla l’apocrifo del VI secolo Storia di San Giuseppe il falegname secondo cui il santo visse 111 anni.

In realtà le prove a sostegno di questa data non sono molte e anzi si hanno testimonianze che raccontano ad esempio che in Egitto nel IV secolo la festa cadeva il 20 luglio. Inoltre, molte Chiese Orientali celebrano la festa di San Giuseppe poco dopo il Natale. Tra il 25 dicembre e il primo gennaio.   

In Occidente la data 19 marzo fu fissata solo a partire dal XV secolo, e la ragione è che cade in prossimità di un’altra data molto importante, ovvero il 25 marzo giorno in cui si commemora l’Annunciazione del Signore.

Il legame con la Terra Santa: la casa di San Giuseppe

Sempre l’apocrifo Storia di Giuseppe il falegname che la morte e sepoltura di Giuseppe avvenne a Nazaret, assistito e confortato da Maria e Gesù. Inoltre è noto anche che alcuni parenti di Gesù rimasero a Nazaret, come riportato dallo storico giudeo-cristiano Egesippo nel II secolo d.C., secondo la Storia Ecclesiastica di Eusebio di Cesarea. Questi “parenti del Signore” avrebbero potuto svolgere un ruolo fondamentale nella conservazione delle tradizioni cristiane nella città.

Dunque la tradizione che identifica il luogo dove presumibilmente sorgeva la casa della Sacra Famiglia dopo il ritorno dall’Egitto, è antichissima e nei secoli si susseguirono varie chiese costruite sui resti della casa. La più antica è una basilica di epoca bizantina di cui ci parla il pellegrino Arculfo (670 d.C.) che racconta come a Nazaret vi fossero due grandi chiese. Una dedicata all’Annunciazione, che sorgeva sulla grotta dove Maria ricevette l’annuncio e l’altra detta “chiesa della nutrizione” dove crebbe Gesù.

La chiesa attuale, che si trova a pochi metri dalla Basilica dell’Annunciazione fu costruita nel 1914, sui resti dell’antica chiesa crociata che i francescani avevano acquistato nel 1754. Durante i lavori di costruzione, furono scoperte grotte, cisterne e parti delle abitazioni originarie. Inoltre, è emersa una vasca mosaicata con gradini, presumibilmente utilizzata come antico bagno rituale o fonte battesimale, a conferma della tradizione tramandata.

La Festa del Papà 2024: giorno della settimana e usanze

A differenza della Festa della Mamma che in Italia cade sempre la seconda domenica di maggio, la Festa del Papà ha una data fissa che è il 19 marzo, e quindi cade ogni anno in giorni diversi della settimana. Così se la Festa del Papà 2022 è stata celebrata di sabato, nel 2023 è stata celebrata la domenica, mentre nel 2024 cadrà di martedì, nel 2025 di mercoledì, nel 2026 di giovedì, nel 2027 di venerdì e così via. 

Data l’importanza di questa festa, il 19 marzo rimase un giorno festivo fino al 1977, quando la legge del 5 marzo n.54 lo dichiarò giorno feriale. In alcuni cantoni della Svizzera, tra cui il Canton Ticino e alcune province di Spagna è ancora considerato festivo.

In questa occasione è tradizione soprattutto tra i più piccoli impegnarsi in lavoretti per la festa del papà o in bigliettini di auguri per ringraziare i padri di tutto ciò che fanno per i figli e la famiglia. Nel tempo questa celebrazione ha acquisito una grande importanza commerciale e sono tantissime le idee regalo che si possono trovare per la Festa del Papà, dai libri personalizzati da leggere, insieme alle cornici, gli orologi, o i porta chiavi personalizzati.

Un gesto di solidarietà per i papà di Terra Santa

Anche Pro Terra Sancta ha pensato di dare valore a questa festa con un pensiero speciale: le E-Card personalizzate per la Festa del Papà. Con questo regalo solidale è possibile sostenere le attività dell’associazione a nome del proprio padre e inviargli una cartolina elettronica come regalo e ricordo di questo gesto che è un aiuto concreto per i luoghi della Terra Santa o le persone: le mamme e i papà del Medio Oriente in difficoltà a causa di conflitti e crisi senza fine.