panorama Gerusalemme al-aqsa

Gerusalemme: una guida per il viaggio in Terra Santa

Amy Rodighiero1 Ottobre 2021

Gerusalemme, la città eterna, la città Santa. Eterna perché qui è davvero possibile vivere e respirare la storia del mondo. Santa perchè irrinunciabile centro di fede per cristiani, ebrei e musulmani. 

Partite con noi per una passeggiata virtuale a Gerusalemme: scopriremo insieme la sua storia, le sue molteplici identità, quando è meglio visitarla, dove alloggiare e soprattutto perché vale la pena di prepararsi per un viaggio che cambierà la tua vita. 

Gerusalemme oggi 

Gerusalemme, Yerushalaim in ebraico, Al-Quds o “la Santa” in arabo, dista un’ora di macchina da Tel Aviv e mezz’ora da Betlemme. La città è contesa da Israele e Palestina ed è stata teatro di aspri scontri. 

Il cuore storico della città è sicuramente la città vecchia, circondata da imponenti mura: in meno di un chilometro quadrato si trovano la spianata delle moschee, la cupola della roccia, il muro del pianto e il Santo Sepolcro: i luoghi di Fede più importanti del mondo.

La città vecchia è divisa in quattro quartieri: armeno, cristiano, musulmano ed ebraico. A ogni quartiere corrispondono una o più porte di accesso che prendono il nome dalla direzione a cui guardano o da un particolare. 

gerusalemme

Entriamo nella città Santa! 

La porta di Damasco, tristemente nota per gli ultimi episodi di violenza, è rivolta appunto verso nord, ovvero verso Damasco. New Gate, o Porta Nuova è il punto di accesso al quartiere cristiano, l’ultimo portale ad essere costruito nel 1889. La porta di Zion è invece la porta del quartiere ebraico e dà direttamente sul Monte Sion, uno dei luoghi più iconici di Gerusalemme e tra i più citati nella Bibbia. 

C’è poi la Porta dei Leoni, “Lion’s Gate”, nota ai tempi di Gesù come la Porta delle pecore: da qui passavano gli agnelli destinati ad essere sacrificati al tempio di Gerusalemme. La porta conduce alla Valle del Cedro, quindi al Getsemani e al Monte degli Ulivi. 

Infine c’è la porta degli scarti, a pochi passi dalla Spianata delle Moschee che invece si affaccia sulla Geena, la valle della dannazione. Da questa porta venivano infatti gettati gli scarti dei sacrifici fatti al tempio. 

Gerusalemme: città divisa, città contesa, città che unisce 

Un’ulteriore divisione avviene al di fuori delle mura storiche della città Santa: Gerusalemme è infatti divisa tra Est -Palestina-, e Ovest -Israele- da un confine immateriale chiamato “Green Line”. 

Questa linea verde, tracciata nel 1949 a seguito della prima guerra combattuta fra arabi e israeliani, è stata nuovamente valicata nel 1967 durante la Guerra dei sei giorni. 

In questa occasione, Israele ha preso il controllo dell’intera città e annesso anche dei quartieri limitrofi. Tale azione militare non è mai stata riconosciuta dall’ONU ed è per questo che Gerusalemme Est viene considerata nuovo Stato palestinese occupato da Israele. 

Il conflitto e le barriere che crea, tuttavia, non sono invalicabili. Le manifestazioni di solidarietà reciproca fra gli abitanti della città Santa ci sono e ci confermano quanto una convivenza pacifica sia ormai percepita da tanti come un’esigenza del cuore. 

Le scuole miste sono una realtà ben avviata; le associazioni locali e internazionali che favoriscono incontro e scambio con progetti che rafforzano il senso di comunità, sono sempre più attive. Fra queste anche la nostra. 

Visitare Gerusalemme con Pro Terra Sancta 

La nostra missione è creare legami fra il mondo e la Terra Santa. Per farlo, offriamo ad amici e sostenitori la possibilità di aiutare le tante piccole comunità cristiane che vivono qui, le pietre vive, con progetti di conservazione, sviluppo economico, educazione, assistenza sanitaria e umanitaria. 

Per proteggere l’identità cristiana a Gerusalemme ci impegniamo nella conservazione e valorizzazione dei luoghi legati a Gesù, preziosi monumenti storici, siti archeologici e di culto che vogliamo tramandare alle generazioni future. 

Il Terra Sancta Museum, ad esempio, è una tappa che non dimentichiamo mai di includere nei nostri itinerari. Gli spazi dell’antico convento che custodisce la Chiesa della Flagellazione, ossia la Prima Stazione della Via Crucis, sono state convertite nelle sale di un museo che racconta la storia di Gerusalemme e della presenza cristiana nella città. 

Si può ammirare la preziosa collezione archeologica esposta, ma anche fare un’esperienza immersiva e multimediale nel nuovissimo teatro digitale installato sulle rovine dell’antica Aelia Capitolina, la Gerusalemme romana rifondata dall’imperatore Adriano. 

Gerusalemme: dove alloggiare 

Un turismo sostenibile che faccia bene alla comunità locale è possibile? Pro Terra Sancta ci crede fortemente e offre l’occasione irripetibile di fare una scelta etica e avere un impatto sociale positivo. Il tutto a partire dall’alloggio. 

Poco fuori dalle mura di Gerusalemme c’è la Guest House di Dar Mamilla. Si trova a tre minuti a piedi da New Gate e dalla Porta di Sion, vicinissimo alla città vecchia, al Santo Sepolcro e ai principali luoghi di culto. 

Il quartiere di Mamilla offre cafè, ristoranti, supermercati, un centro commerciale moderno e un grande parco con alcune fontane. Qui nel 1885 fu costruito il Convento delle suore di Saint Vincent de Paul, dove ha sede uno degli alloggi della nostra rete. 

Si può scegliere fra tredici confortevoli e moderne camere, singole, matrimoniali, triple e quadruple, tutte con bagno privato. Le due ali della Guest House hanno ciascuna una cucina comune e chi programma soggiorni più lunghi, potrà usufruire anche della lavanderia. 

Il ricavato della Dar Mamilla Guest House viene devoluto alle suore che gestiscono un asilo frequentato da 250 bambini dai 3 mesi ai 4 anni con una situazione familiare complicata e un ospizio per adulti e anziani con gravi disabilità.  

Quando andare a Gerusalemme? 

Il clima di Gerusalemme è piacevole quasi tutto l’anno, ad esclusione dei mesi di luglio e agosto, caldissimi, o gennaio e febbraio, molto freddi. 

É bene ricordare che, durante le festività più importanti, cristiani, ebrei e musulmani si riversano numerosi nelle strade di Gerusalemme per visitare i luoghi santi, gli edifici di culto e completare il loro pellegrinaggio. 

Effettivamente partire per Gerusalemme in primavera, quando persino il deserto di Giuda si riempie di prati verdi, e passarvi la Settimana Santa è un’esperienza irripetibile. Bisogna tuttavia essere pronti ad entrare in comunione coi tantissimi fedeli che ripercorrono i passi di Gesù sulla Via Crucis.  

Se invece vi incuriosiscono le festività e le tradizioni ebraiche, il mese più ricco di eventi è sicuramente settembre. Si festeggiano l’anno nuovo, Rosh Hashana, il giorno dell’espiazione, Yom Kippur e la festa dei tabernacoli, ossia Sukkot. 

Gerusalemme, con la sua bellezza e i suoi contrasti, chiama a sé tutto il mondo. Pronti a partire con noi?