I mosaicisti di Gerusalemme partono per l’Italia: un concorso internazionale e un viaggio attraverso l’arte italiana

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Venezia, Spilimbergo, Ravenna, Nazzano, Roma: un viaggio attraverso l’Italia, per partecipare a un concorso internazionale di mosaici, e per conoscere e ammirare le testimonianze dell’arte musiva in Italia.

Partono oggi Salam, Israa, Anas, Mountasir e Raed: i ragazzi di Gerusalemme che sono stati formati al restauro dei mosaici, grazie a un progetto coordinato da Associazione pro Terra Sancta e Mosaic Center di Gerico, e con il supporto del programma PMSP del Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme. A questi ragazzi si deve il restauro dei mosaici posti all’interno e sulla facciata della Basilica del Getsemani a Gerusalemme, ai piedi del Monte degli Ulivi, uno dei luoghi più visitati di tutta la Terra Santa, con una media di 5.000 visitatori al giorno.

Ad accompagnarli in questo viaggio ci saranno Raed Khalil e Rasmi Al Shaer, i loro formatori, Carla Benelli, collaboratrice di Associazione pro Terra Sancta, e Osama Hamdan, direttore del Mosaic Center di Gerico.

A Nazzano (Roma), i ragazzi partecipano alla V edizione del concorso Pictor Imaginarius “L’Arte de Mosaico”, che si terrà il 24 e 25 maggio. Lo stesso Comune di Nazano ha espresso apprezzamento per il progetto di formazione e restauro del Getsemani, e per “la reintroduzione del mosaico in territori in cui quest’arte è stata straordinariamente fertile nei secoli passati, a testimonianza dell’affinità creativa dei popoli del Mediterraneo”.

Durante il viaggio, i ragazzi visiteranno Venezia, e in particolare i mosaici della Basilica di San Marco, quelli sull’isola di Murano e quelli sull’isola di Torcello. Poi passeranno per Spilimbergo, dove sosteranno al Museo del Mosaico Moderno e a una scuola di mosaico, e giungeranno a Ravenna, dove potranno ammirare i tanti mosaici conservati presso diverse Basiliche e battisteri. Dopo il concorso di Nazzano, i ragazzi giungeranno infine a Roma, dove visiteranno vari mosaici tra cui quelli di Ostia antica.

Parlando dell’esperienza di questi giovani mosaicisti, Carla Benelli, responsabile dei progetti culturali dell’Associazione pro Terra Sancta, afferma: I francescani della Custodia di Terra Santa hanno scelto di investire nella formazione di giovani locali palestinesi,  sei ragazzi in tutto provenienti dal Mosaic Centre di Gerico; tra questi ben cinque sono musulmani. Affidare il restauro della basilica vicino all’orto degli ulivi a dei ragazzi musulmani (dopo aver contribuito al restauro di altre due sinagoghe) è stata una bella sfida e loro si sentono grati e orgogliosi di aver partecipato a quest’opera di conservazione”.