Da quando è scoppiato il conflitto in Siria, nel 2011, nella capitale Damasco si sono riversati migliaia disfollati; la città, provata dalla guerra e dai frequenti attacchi, non riesce tutt’ora a far fronte alle necessità di tutti i suoi abitanti.
Interessata direttamente dal conflitto e distrutta in larga misura, Damasco paga oggi un prezzo altissimo soprattutto a causa delle sanzioni che l’Europa impone alla Siria: è difficile accedere anche ai beni di prima necessità, la disoccupazione dilaga senza tregua e la situazione economica non accenna a migliorare.Pro Terra Sancta ha istituito un Centro di emergenza presso il convento francescano damasceno di Bab Touma; grazie al centro migliaia di persone hanno avuto accesso a vouchers per l’acquisto di cibo e di medicine, oltre che di gasolio per l’elettricità e il riscaldamento, a supporto per le ricette mediche, a vestiti, detersivi, prodotti per l’igiene, pannolini e latte in polvere per bambini. L’acquisto dei vouchers è reso possibile dagli accordi che l’Associazione ha preso con una decina circa di negozi alimentari e farmacie locali; i beneficiari vengono individuati e seguiti secondo un criterio di urgenza: viene valutata la loro situazione finanziaria, il numero di componenti delle famiglie e la presenza di membri fragili o con necessità particolari (anziani, bambini, persone affette da disabilità), e vengono privilegiate eventuali madri sole, vedove o con il marito al fronte.
Il nostro intervento nel 2025
Nel 2025, la caduta del regime e la crisi di liquidità bancaria hanno reso i pagamenti quasi impossibili. Per proteggere il valore degli aiuti da rincari e commissioni, siamo passati dai voucher alla distribuzione diretta di contanti (cash transfer): una scelta concreta per far arrivare il sostegno integro nelle mani delle famiglie, superando ogni ostacolo del sistema bancario.
I beni di prima necessità
Abbiamo garantito, in collaborazione con AICS (l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), sostegno alimentare a 350 nuclei familiari. Particolare attenzione è stata rivolta alle fasce più fragili: tra i 250 e i 300 neonati hanno ricevuto assistenza mensile durante tutto l'anno, affiancati da 100 persone anziane che anch'essi hanno beneficiato di un supporto costante.
Assistenza sanitaria
Sul fronte sanitario, la nostra risposta è stata fondamentale. Abbiamo garantito medicinali salvavita a 400 pazienti affetti da patologie croniche, mantenendo la continuità terapeutica per 10 mesi. Parallelamente, il programma di chirurgia ha sostenuto una media di 13 interventi complessi ogni mese, raggiungendo pienamente il target prefissato entro la fine dell'anno, nonostante l'enorme pressione sulle liste d'attesa.
Sostegno psicosociale
Consapevoli che l'aiuto materiale non sia sufficiente senza un supporto emotivo, abbiamo coinvolto i beneficiari di tutti i programmi in sessioni di sostegno psicosociale. In collaborazione con le Suore del Buon Pastore, tre volte al mese, abbiamo offerto spazi di ascolto e strumenti per la gestione dello stress e la cura di sé.
Emergenza senza sosta
L'efficacia del nostro intervento si scontra però con una realtà drammatica: l’afflusso di oltre 187.000 sfollati interni verso l’area di Damasco ha creato una pressione senza precedenti sui nostri servizi. La sospensione delle cure gratuite in molte strutture pubbliche ha triplicato le richieste per trattamenti oncologici e specialistici. Questa enorme domanda ha portato alla saturazione dei nostri posti disponibili già nel mese di giugno, costringendoci a una dolorosa sospensione delle nuove registrazioni e confermando quanto, oggi più che mai, il nostro presidio sia un punto di riferimento insostituibile per migliaia di persone.
La nostra storia: un impegno che dura dal 2011
Dall'inizio del conflitto in Siria nel 2011, Pro Terra Sancta non ha mai lasciato Aleppo. In collaborazione con i frati della parrocchia di San Francesco, abbiamo trasformato l’emergenza in un presidio costante di speranza.
La risposta al terremoto
Il 2023 ha rappresentato una sfida senza precedenti. Al peso di dodici anni di guerra si è aggiunto il trauma del terremoto di febbraio, che ha sconvolto il nord della Siria e la Turchia. In quei mesi drammatici, il Centro di Emergenza è diventato un rifugio sicuro: abbiamo aperto le porte del Terra Sancta College e dei conventi di Azizieh ad Aleppo e del Sacro Cuore a Latakia, arrivando a ospitare contemporaneamente quasi 7.000 sfollati. In un clima di totale precarietà, oltre 6.000 famiglie hanno trovato da noi un sostegno concreto, ricevendo non solo cibo e vestiti, ma anche medicinali e prodotti per l'igiene.
La cucina sociale
Il Centro di assistenza ha messo in moto anche un servizio di cucina sociale: una mensa che ogni settimana prepara e distribuisce 1.400 pasti, per 5 giorni a settimana; nel 2023 sono stati raggiunti circa 16.800 beneficiari, per un totale di circa 474.000 pasti caldi.
Alla mensa si affianca un sistema di distribuzione di pacchi alimentari per contribuire al fabbisogno di famiglie intere, grazie al quale ogni mese vengono raggiunte circa 2000 famiglie; è inoltre attivo un servizio di consegna a domicilio di piatti preparati nella mensa per un centinaio di persone anziane, malate o affette da disabilità. Questi servizi sono fondamentali per sopperire alla carenza di cibo e alla mancanza di elettricità, che non permette di cucinare nelle case.
Il sostegno psicosociale
Pro Terra Sancta non ha dimenticato la necessitò di agire, oltre che sugli aspetti materiali più urgenti, anche sull’impatto psicologico che una simile tragedia ha avuto e continua ad avere, su tutta la popolazione e in particolare sui bambini: sono stati attivati percorsi di affronto e superamento del trauma per 6.000 bambini e ragazzi siriani che mostravano i segni di un disturbo da stress post traumatico. Sempre per sostenere i bisogni psicologici e culturali dei giovani di Aleppo abbiamo attivato delle scolarship, grazie alle quali sono stati aiutati economicamente 250 studenti, e delle attività di doposcuola, a beneficio di circa 120 ragazzi nel 2023.
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