CONTESTO & OBIETTIVO
Nel centro storico di Damasco, Pro Terra Sancta recupera e ristruttura proprietà abbandonate o distrutte, contribuendo al rilancio dell’area di Sant’Anania, nell’ambito del progetto di riqualificazione del suo santuario e quartiere - di cui tre edifici e la piazza.
La Siria vive una transizione fragile dopo decenni di regime autoritario, con un nuovo governo islamista debole e poco radicato sul territorio, incapace di garantire stabilità e inclusione politica in un contesto regionale sempre più teso. Città come Aleppo e Damasco affrontano quotidianamente povertà, servizi essenziali carenti e le macerie di una guerra decennale, mentre la vera ricostruzione - fatta di fiducia, coesione sociale e istituzioni funzionanti - resta ancora un obiettivo lontano.
In questo contesto fragile e segnato da profonde difficoltà il progetto, a Damasco, di restauro del santuario di Sant’Anania e degli edifici ad esso circostanti assume un valore particolarmente significativo.
È a Damasco, capitale siriana, che Saulo di Tarso fu convertito alla fede in Gesù Cristo, acquisendo così il nome di Paolo. Come quella di Paolo, anche la storia di Damasco è testimonianza di amore e di violenza. Un amore che ha stretto le prime comunità di discepoli di Gesù, le quali per la prima volta in questa terra furono battezzate ‘cristiane’.
Attraverso la valorizzazione di questo sito religioso, storico e culturale, il progetto sostiene, quindi, la presenza della comunità cristiana locale, che rischia di essere marginalizzata, contribuendo al contempo alla tutela del patrimonio culturale della Siria. Un'iniziativa che intende restituire alla città un luogo aperto a tutti, di accoglienza, memoria e incontro, favorendo l’interazione tra le diverse comunità presenti, oltre a quella cristiana, dopo anni di guerra e divisioni.
Il progetto prevede il recupero di tre edifici di proprietà della Custodia di Terra Santa e della piazza che, insieme al Santuario, necessitano di importanti interventi di riqualificazione.
Community Center
L’obiettivo è creare un punto di riferimento per la comunità: uno spazio dinamico e accogliente, pensato soprattutto per i giovani, dove favorire socializzazione e partecipazione. Il centro ospiterà diverse aree dedicate ad attività ricreative, culturali e educative, tra cui sale per laboratori artistici, spazi per attività musicali e ambienti per eventi e momenti di incontro. Si prevede la conclusione dei lavori nel 2026.
Jaffar House
Una bellissima residenza tradizionale damascena, storicamente legata al Santuario di Sant’Anania, con appartamenti, cortile e giardino. Il luogo, che ha già visto un primo intervento di demolizione e la cui ristrutturazione è in fase di pianificazione, sarà dedicato ad accogliere anziani soli e non più autosufficienti. Ospiterà inoltre spazi per una scuola di musica, dove i giovani potranno ricevere formazione e interagire con gli anziani, favorendo l’incontro generazioni.
Guest House
Stiamo implementando anche due guest house nel quartiere di Bab Touma sul lato orientale del Santuario di Sant’Anania, che saranno destinate all’accoglienza e all’ospitalità di pellegrini e visitatori, favorendo incontri e momenti di condivisione.
La piazza
Nella piazza, il nostro obiettivo è ambizioso: vogliamo condurre scavi archeologici per portare alla luce i resti di una chiesa bizantina sotterranea. Secondo le fonti storiche, potrebbe essere la chiesa Musallaba, probabilmente costruita per comprendere anche il Santuario di Anania. Una tale scoperta arricchirebbe la conoscenza storica del sito, confermerebbe la continuità del culto nel tempo e permetterebbe di ampliare gli spazi visitabili, offrendo alla popolazione di Damasco una comprensione più profonda della storia di questo luogo così significativo.











