Scomparso in Siria un frate della Custodia di Terra Santa

La Custodia di Terra Santa ieri ha divulgato la notizia della scomparsa di uno dei frati presenti in Siria con il seguente comunicato:

Dal tardo pomeriggio di sabato 4 luglio abbiamo perso i contatti con padre Dhiya Azziz, francescano irakeno della Custodia di Terra Santa, parroco a Yacoubieh (Provincia di Idlib, distretto di Jisr al Chougour, Siria).

Sabato scorso alcuni militanti di una brigata non identificata, forse riconducibile a Jabhat al Nusra, sono venuti a prelevarlo per un breve colloquio con l’Emiro del luogo. Da allora si sono perse le sue tracce e non siamo in grado di capire dove si trova.

Stiamo facendo il possibile per individuare il luogo della sua detenzione e ottenere la sua liberazione.

Lo affidiamo alla preghiera di tutti.

La Custodia di Terra Santa

www.custodia.org

 

I frati della Custodia presenti nella Regione di San Paolo che comprende Siria, Giordania e Libano sono 27, di cui 14 nelle zone del grave conflitto in corso da quattro anni.

In Siria: sono presenti a Damasco, sul mare a Lattakia e al nord, ad Aleppo e in molti villaggi valle dell’Oronte a Knayeh, Ghassanieh, Jisr El-Choughour e a Jacoubieh  dove è scomparso padre Azziz. Ad Aleppo  e Knayeh sono ancora attivi due centri di accoglienza dove ogni giorno i frati con l’aiuto di alcune suore e di volontari cercano di rispondere ai bisogni più immediati della popolazione.

Quasi un anno fa, la sera del 20 luglio, era caduto un missile proprio sul Convento francescano di Yacoubieh, senza per fortuna fare vittime. La notte del 5 ottobre sempre dello scorso anno alcuni ribelli legati a Jahbat Al-Nusra erano entrati nel Convento di San Giuseppe a Knayeh e avevano rapito il Parroco francescano p. Hanna Jallouf e diversi civili.

Gli attacchi alle parrocchie, alle chiese e ai centri di accoglienza sono continuati e si intensificati negli ultimi mesi seminando terrore tra la popolazione.  Non di tutti si ha notizia, come quello di cui è stato testimone il Parroco di Aleppo p. Ibrahim Alsabagh, avvenuto il 27 febbraio scorso presso la chiesa di Azizieh durante la messa serale: una bomba di gas ha causato la morte di due fedeli e diversi feriti appena fuori dal luogo religioso.

Subito dopo la Pasqua latina, lo scorso 5 e 6 aprile, si è verificato un feroce attacco da parte di un gruppo di jihadisti.  La notte del Venerdì Santo degli Ortodossi, tra il 10 e l’11 aprile, sono stati lanciati missili in una zona dove vivono per lo più cristiani di origine armena. Violenze contro i civili, particolarmente contro i cristiani, lanci senza una precisa strategia. Attacchi mossi dall’esterno per esasperare i rapporti interni alle città e ai villaggi del nord, dove comunque le manifestazioni di solidarietà tra la popolazione e i religiosi musulmani e cristiani continuano, nonostante tutto.

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  1. Dhya AZZIZ OFM è nato a Mosul, l’antica Ninive, in Iraq, il 10 Gennaio 1974. Dopo alcuni studi presso l’Istituto medico della sua città, aveva abbracciato la vita religiosa e dopo il noviziato ad Ain Karem, aveva emesso la prima professione dei voti religiosi il 1° Aprile 2002. Nel 2003 si è trasferito in Egitto, dove è rimasto per diversi anni. Nel 2010 rientra in Custodia e viene inviato ad Amman. È successivamente stato trasferito in Siria, a Lattakia. Si era reso poi volontariamente disponibile ad assistere la comunità di Yacoubieh, nella regione dell’Oronte (provincia di Idlib, distretto di Jisr al-Chougour), divenuta particolarmente pericolosa in quanto sotto il controllo di Jabhat al-Nusra.