Siria: rapito padre Hanna e venti cristiani nel villaggio di Knayeh

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La notte del 5 ottobre alcuni ribelli legati a Jahbat Al-Nusra sono entrati nel convento di San Giuseppe a Knayeh, vicino al confine con la Turchia e hanno rapito il parroco francescano p. Hanna Jallouf e arrestato alcuni cittadini civili. Le suore francescane che erano nel convento si sono rifugiate in alcune case del villaggio.

Il villaggio siriano è sede non solo della Parrocchia latina (di un asilo e di un centro per i giovani) ma anche di uno dei 4 centri di accoglienza creati dai frati della Custodia di Terra Santa all’inizio del conflitto, di cui adesso si teme per la sopravvivenza.

Lo ha annunciato la Custodia di Terra Santa da Gerusalemme questa mattina (7 ottobre). Alla fine del comunicato si legge:  “Non siamo in grado di dire dove siano padre Hanna e i suoi parrocchiani e, in questo momento, non esiste alcuna possibilità di contatto con lui o suoi rapitori. Preghiamo per lui e per le altre vittime di questa guerra tragica e insensata”.

Il Custode Pierbattista Pizzaballa, presidente dell’Associazione pro Terra Sancta, recentemente si era recato in Siria – accompagnato da Padre Simon Herro, responsabile della Regione San Paolo –  per verificare di persona la situazione della fraternità e dei conventi, in quanto le notizie che arrivano a Gerusalemme erano spesso confuse e le comunicazioni venivano continuamente interrotte. Con alcuni frati infatti non si hanno contatti  da mesi per la mancanza di elettricità.

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L’Associazione, ONG senza fine di lucro della Custodia di Terra Santa,  è all’interno del coordinamento degli interventi umanitari cattolici in questo paese e la regione circostante dove vi sono rifugiati profughi siriani (Libano, Giordania, Turchia, Iraq, Cipro ed Egitto).