Un listello per Cafarnao- continua la raccolta fondi per sostenere il progetto nella città di Gesù

caharnaumL’idea nacque, oltre un anno fa, dall’esigenza di individuare una nuova pavimentazione da porre al centro del sito archeologico di Cafarnao, tra gli scavi della Città di Gesù sulla riva del lago di Tiberiade.  Fu presto individuato il materiale adatto ad abbellire il sentiero dell’area, gestita dai frati francescani, grazie a un accordo tra la Custodia di Terra Santa, la Provincia di Trento e il Consorzio di Albiano (TN): il porfido trentino.

E, nell’attesa che lastre e cubetti- duemilacinquecento metri quadrati di oro rosso saranno usati per la nuova pavimentazione all’interno della rinnovata area archeologica- giungano nella Terra Santa, padre Pietro Kaswalder, francescano della Custodia originario di Roverè della Luna, in Trentino appunto, ha lanciato una nuova iniziativa. Dopo il porfido trentino, il legno altoatesino. “Una volta deposte le pietre, potremo passare alla seconda fase dell’operazione,  di legno proveniente dall’Alto Adige”, spiega padre Kaswalder. In collaborazione con la Cassa Rurale della Regione e grazie alla disponibilità dell’architetto Pedri di Salorno, è stata, infatti, lanciata l’estate scorsa la raccolta fondi denominata “Un listello per Cafarnao”, destinata a finanziare, all’interno della stessa area archeologica, appunto alcune passerelle in legno che permetteranno ai numerosi pellegrini che ogni anno visitano il sito, di addentrarsi tra i resti archeologici della città di Gesù.

Ormai dovrebbero mancare poche settimane all’arrivo del porfido e pochi mesi al definitivo ottenimento dei permessi che sbloccheranno l’inizio dei lavori. Il progetto di Cafarnao, promosso da ATS pro Terra Sancta, la ong della Custodia di Terra Santa, necessita di un intervento di recupero ampio, che si ricollega a un programma culturale generale lanciato dalla Custodia di Terra Santa per promuovere una conoscenza documentata della storia della cristianità in Terra Santa ed informare sull’esperienza della presenza francescana e sull’opera attualmente svolta dalla Custodia  non solo a Cafarnao, ma anche a Gerusalemme e Nazareth.