Gennaio 2019
restauro mosaici

Un mosaico di arte e di umanità: restauratrici di Trento formano i ragazzi del Mosaic Centre

“Dall’osservazione del mosaico abbiamo dedotto il metodo migliore per restaurarlo. Ad ogni problema esiste la sua soluzione: una lezione di lavoro e di vita”. Paula ci racconta contenta la sua esperienza: insieme ad altri ragazzi del Mosaic Centre di Gerico e ai nuovi studenti del corso di mosaico di Betlemme, ha partecipato a tre giorni di corso sulle tecniche del restauro del mosaico e dell’affresco tenuto da due restauratrici di Trento organizzato da ATS pro Terra Sancta.

Il ponte tra ATS pro Terra Sancta e Trento ha solide fondamenta: la collaborazione è nata per Nuovi mosaicisti per Betlemme, un progetto ideato per la formazione di nuovi artigiani mosaicisti e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale palestinese, realizzato con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e insieme ad altre realtà trentine (Associazione Amici P. Kaswalder, Associazione Artigiani Trentina, Associazione Missioni Francescane Trento, Aca de Vita) e il Mosaic Center come partner locale.

Barbara Tomasoni, presidente della categoria dei restauratori dell’Associazione Artigiani di Trento specializzata in affreschi, e Alessandra Costa, titolare di una ditta di restauro di mosaici, hanno trascorso alcuni giorni in compagnia dei nuovi apprendisti condividendo la loro esperienza e formazione. “Il primo giorno è servito per dare un’introduzione teorica alla materia e fornire una terminologia specifica” ci dice Alessandra “mentre nei due giorni seguenti ci siamo spostati dalla nuova sede del Mosaic Centre a Betlemme alle lezioni pratiche sul campo a Betania”.  I ragazzi hanno avuto l’incarico di ripulire e restaurare i pregiati mosaici bizantini della Chiesa di San Lazzaro a Betania. A ogni partecipante è stata affidata una porzione di mosaico della pavimentazione della chiesa antica di cui bisognava indicare lo stato di conservazione, ipotizzare e realizzare un intervento di restauro. Alcuni di loro conoscevano già molte tecniche perché lavorano da tempo al Mosaic Centre, mentre i ragazzi che stanno facendo il corso da mosaicisti hanno potuto apprendere anche le tecniche della lavorazione del mosaico antico.

Una bellissima esperienza di scambio culturale sotto il segno della valorizzazione del patrimonio che ha dato un’opportunità di crescita sia ai ragazzi palestinesi, sia alle due formatrici italiane. “Ho trovato molto entusiasmo, tutti avevano voglia di imparare e approfondire. Abbiamo lavorato con pietre e materiali diversi imparandone i nomi in arabo ed insegnando loro la terminologia scientifica. Superate le prime difficoltà linguistiche, siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato” ha detto Barbara. “Betania è un sito dalle grandi potenzialità, speriamo di poter continuare con ulteriori collaborazioni”, ha concluso Alessandra.

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