Aggiornamenti dalla Siria: cosa rimane del 2015 e come affrontiamo il nuovo anno

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All’inizio di questo nuovo anno riportiamo innanzitutto con sollievo la notizia pubblicata ieri dal sito della Custodia di Terra Santa: Fra Dhiya Azziz, rapito il 23 dicembre, è stato rilasciato.

Non si ferma però l’emergenza umanitaria nel Paese. La situazione peggiora, e la richiesta di aiuto è in continuo aumento. I frati della Custodia di Terra Santa però mantengono la propria presenza attiva in Siria, anche grazie al supporto costante di Associazione pro Terra Sancta.

Ecco gli ultimi aggiornamenti:

Mancanza di acqua e di elettricità, e attacchi continui anche nel periodo natalizio,  come ci scrivono i frati di Aleppo: “Nel giorno di Natale ci hanno bombardato con 8 bombole di gas, ma grazie a Dio le celebrazioni sono andate a buon fine”; poi c’è la crescente emergenza sanitaria: sono in grave aumento le epidemie, per la poca igiene e la malnutrizione, ma anche l’epatite, la gastroenterite, la tubercolosi e i disturbi psichici e neurologici (quest’ultimi cominciano a rappresentare un grave problema anche nei campi profughi dei paesi confinanti).

I frati presenti nella Regione di San Paolo che comprende Siria, Giordania e Libano sono attualmente 27, di cui 14 nelle zone del grave conflitto in corso da quasi cinque anni.  Di recente alla comunità di Aleppo si è aggiunto padre Firas che non si arrende e non dispera malgrado la grande sofferenza e l’enorme minaccia quotidiana di morte”.

Tra gli eventi significativi di quest’anno c’è sicuramente l’apertura di una Porta della Misericordia nella parrocchia di San Francesco ad Aleppo. Perché, scrivono di nuovo i frati: “È proprio in queste circostanze drammatiche, complicate e dolorose che noi sperimentiamo di più la presenza del Padre ‘ricco di misericordia’, che si manifesta fedelmente nel volto umano di Suo  figlio Gesù […]. È così che Egli si è incarnato per noi. Noi siamo sempre più persuasi che questo dono debba essere accolto nella grande fatica e solo così reso fecondo nell’attesa, ricolma di Speranza, di un tempo nuovo di Grazia”.

Ecco cosa rimane allora in Siria dopo questo anno appena concluso, ed ecco perché il 2016 sarà per noi un anno di rinnovato sostegno ai frati. Le campagne di raccolta fondi hanno permesso di continuare a sostenere gli aiuti ai Conventi e ai 4 Centri di accoglienza aperti nel Paese. Quest’anno, nuovi fondi andranno a sostenere la ricostruzione dell’ospedale ad Aleppo.

Il sostegno ai frati, ci dicono loro stessi, è fondamentale:

“Nei momenti della stanchezza di Maria, prima del parto, c’era sempre Giuseppe al suo fianco; nei momenti della stanchezza di Maria, dopo la nascita di Gesù, c’era anche il divino Bambino insieme a Giuseppe a consolarla e a sostenerla, rendendo più lieve la fatica. Nei momenti della nostra difficoltà, tutti voi ci siete vicini, e noi vi sentiamo prossimi come membra dell’unico Corpo mistico del Signore: siete la nostra consolazione, il nostro conforto e il nostro sostegno”. 

Dona ora per la Siria, il tuo aiuto sarà inviato tempestivamente ai frati presenti nel Paese.

Buon anno  nuovo a tutti i nostri amici e sostenitori!