Nella Valle dei Cristiani, nella provincia di Homs, gli incendi hanno devastato oltre 400 ettari di boschi e terreni agricoli, distruggendo più di 90.000 alberi, in gran parte ulivi.
Per migliaia di famiglie questo non significa soltanto perdere un raccolto, ma vedere compromessi il proprio lavoro, il reddito e il legame con una terra coltivata da generazioni.
Un territorio a rischio
La Valle dei Cristiani (Wadi al-Nassara), in Siria, è una regione della campagna occidentale di Homs composta da circa 30 villaggi distribuiti su un territorio collinare. L’area si estende per centinaia di chilometri quadrati ed è caratterizzata da un paesaggio agricolo e forestale in cui la presenza storica di comunità cristiane ha modellato nei secoli il rapporto tra popolazione e territorio.
Gli ulivi costituiscono da sempre il principale asse economico della valle. Non si tratta soltanto di una coltura agricola, ma della base del sostentamento per migliaia di famiglie e del pilastro dell’economia locale. In molti villaggi la produzione di olive e olio rappresenta la principale, e spesso unica, fonte di reddito stabile. Negli ultimi anni gli incendi hanno compromesso in modo significativo questo equilibrio: oltre 90.000 alberi sono stati distrutti o gravemente danneggiati, con la perdita di centinaia di ettari di terreno coltivabile e l’interruzione di cicli produttivi costruiti nel corso di decenni. Le conseguenze sono immediate e strutturali: riduzione del reddito familiare, progressivo abbandono dei terreni e indebolimento del tessuto agricolo e sociale dell’intera area.
Il Progetto "Radici per Vivere
Non basta sostituire gli alberi persi: occorre intervenire in modo scientifico e preventivo per permettere alla popolazione di produrre di nuovo nel minor tempo possibile. Il nostro intervento integrato prevede tre azioni chiave:
- Cura e Rigenerazione degli Ulivi Danneggiati: Trattiamo gli alberi parzialmente bruciati con fertilizzanti ecologici e l'aratura del terreno. Questo permette alla pianta di tornare a produrre in soli 2-3 anni (rispetto ai 5 anni necessari per un nuovo albero).
- Reimpianto dei Nuovi Ulivi: Sostituiamo le piante del tutto incenerite con giovani ulivi selezionati dai vivai locali.
- Soluzione Preventiva Antincendio: Creiamo linee tagliafuoco strategiche, puliamo le sterpaglie secche e formiamo squadre giovanili locali per la risposta rapida ai roghi.











