Tra le macerie e le ferite della guerra, vogliamo creare un luogo di accoglienza, studio e pace per oltre 150 bambini, ragazzi e mamme.
Perché proprio a Sheikh Maqsoud?
Un quartiere ferito che cerca di rinascere
Nel quartiere a maggioranza curda di Sheikh Maqsoud, ad Aleppo, le cicatrici del conflitto sono ancora profonde. Dopo gli scontri violenti avvenuti fino al gennaio 2026, molte famiglie stanno tentando di far ritorno a casa tra la distruzione e le macerie.
In questo contesto isolato e segnato dalla paura e dalla diffidenza, vivono insieme comunità cristiane, curde, sciite e sunnite. I bambini sono i più fragili: portano dentro di sé i traumi della guerra e necessitano con urgenza di un luogo sicuro dove potersi incontrare, studiare e ritrovare la speranza.
Il nuovo centro "Un nome e un futuro"
Dal 2018, insieme ai frati francescani, l'associazione Pro Terra Sancta cura i traumi dei bambini vittime del conflitto in Siria attraverso il programma "Un nome e un futuro". Dopo aver aperto 3 centri educativi ad Aleppo Est, stiamo muovendo un nuovo fondamentale passo verso chi ha più bisogno.
Insieme alla Chiesa Greco-Cattolica e ai frati francescani, abbiamo affittato uno stabile nella storica Collina della Vergine a Sheikh Maqsoud per aprire un nuovo centro di accoglienza e formazione.
Le attività che ospiterà il centro:
Sostegno scolastico: Per accompagnare bambini e ragazzi nello studio e garantire loro un ambiente stabile e sicuro.
Supporto psicologico: Per aiutare bambini, famiglie e persone con disabilità a superare i traumi del conflitto.
Incontri tra donne di diverse comunità: Spazi di dialogo e rispetto reciproco per ricucire il tessuto sociale tra cristiane, curde, sciite e sunnite.
Formazione professionale per le donne: Per offrire alle mamme nuove competenze e opportunità economiche concretamente utili per le loro famiglie.

