Novembre 2019

Gerusalemme: Leonardo Da Vinci e i francescani. Una mostra della Biblioteca della Custodia per i 500 anni dello scienziato

La preziosa riproduzione di un testo di un monaco matematico di fine Quattrocento (de Divina proportione) è tra i tanti volumi presenti nell’esposizione dedicata a Leonardo da Vinci nei locali della curia custodiale francescana. Si tratta di un volume di Fra Luca Pacioli (1455-1517), collaboratore di Leonardo Da Vinci che affiancò il genio toscano nelle sue ricerche condividendo le sue grandi conoscenze in campo matematico e delle lettere. Nel discorso inaugurale dell’annuale mostra libraria ad apertura dell’anno accademico dello Studium Biblicum Franciscanum il direttore della Biblioteca Fra Lionel Goh lo ricorda: “Con la sua conoscenza del greco e del latino, Pacioli aiutò moltissimo Leonardo, che non sapeva leggere nessuna di queste due lingue antiche: questo per sottolineare che esiste un legame molto forte tra la figura dello scienziato italiano e i francescani”.

Questo forte legame tra la scienza e la tradizione francescana è il tema dell’esposizione libraria che consta di una trentina di volumi datati tra il XV e il XVII secolo visitabile da lunedì 4 a venerdì 8 novembre. La mostra, nata in occasione del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, parte dalle conoscenze dell’eclettico artista-scienziato per mostrare la conoscenza rinascimentale e non solo. “Testimonia l’apertura del mondo francescano a tutte le scienze”, ha commentato il Custode di Terra Santa Fr. Francesco Patton durante l’inaugurazione. “Nella spiritualità francescana tutto il mondo parla di Dio, e questo è anche il motivo di fondo per cui c’è un approccio positivo verso tutto ciò che è stato creato e un approccio positivo verso le stesse scienze”.

Nella rassegna si trovano libri che trattano di geografia, di architettura, di botanica, di geometria, di matematica, di astronomia come ad esempio il prezioso incunabulo (libro stampato tra la fine del 1400 e 1500) di Giovanni da Sacrobosco autore di un fondamentale testo di cosmologia medievale. I volumi sono consultabili nel catalogo online e cartaceo, finanziato da Associazione pro Terra Sancta, che vede nell’introduzione firme prestigiose come quella del Console Generale d’Italia a Gerusalemme Fabio Sokolowicz e la premessa siglata da Stephen Parkin, esperto della Collezione a stampa di volumi del 1450-1600 della British Library of London.

La stesura del catalogo costituisce l’elaborato finale del primo corso di formazione specialistica “p. Augustìn Arce” sulla catalogazione del libro antico tenuto dal professor Edoardo Barbieri a luglio presso la Biblioteca della Custodia di Terra Santa. Alcuni studenti dell’Università Cattolica di Milano hanno poi passato il testimone ad altri loro coetanei e colleghi che si trovano in questi a Gerusalemme per fare da guida e illustrare la mostra ai tanti visitatori che giungono in Custodia.  “Si tratta di un lavoro di sinergia e di grande collaborazione tra studenti” dichiara il professore Edoardo Barbieri, che da dieci anni porta avanti questa collaborazione tra l’Università Cattolica di Milano, il CRELEB (centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca) e la Biblioteca francescana. Questo progetto nato per tutelare un bene prezioso e antico che è il patrimonio librario dei francescani, ma ha un importante risvolto sociale sia per i ragazzi sia per la realtà locale: “Per i ragazzi diventa un’esperienza enorme: sperimentano un lavoro, mettono le mani in pasta. L’università è vista dai ragazzi come molto teorica, venendo qui provano a mettere in pratica le loro conoscenze vedendone un risvolto pratico”, afferma Barbieri.

L’altro aspetto è legato al dialogo interculturale e interreligioso: “Durante le mostre è il momento in cui il nome del progetto ‘Libri ponti di pace’ diventa reale” sottolinea Davide Martini, dottorando di Studi Umanistici dell’Università Cattolica: “La volontà è quella di creare un ponte di dialogo: dialogo tra culture, religioni, società e individui diversi. L’obiettivo è quello di creare una società pacifica, che ruoti attorno alla cultura e alle conoscenze, scientifiche e umanistiche.”

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