Deserto

La Quaresima: i suoi luoghi e i suoi gesti

Veronica2 Marzo 2022

“Badate di non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere da loro ammirati; altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli”. (Mt, 6,6). Recita così il Vangelo di oggi, Mercoledì delle Ceneri, giorno d’inizio della Quaresima. Lo si trova nel celebre “Discorso delle montagna”, che Gesù tenne in Galilea. Il Maestro predica così davanti a una moltitudine di persone e ai suoi discepoli in un luogo che sorge a nord del Lago di Tiberiade, nei pressi di Cafarnao.

Secondo la tradizione, su questo monte avvenne anche la moltiplicazione dei pani e dei pesci, che sfamò la folla accorsa ad ascoltare il Maestro. Sulla cima di questa altura possiamo visitare oggi una chiesa di forma ottagonale, la Chiesa delle Beatitudini, da dove i pellegrini ammirano la bellezza del lago di Tiberiade, il Giordano e il monte Hermon.

L’immagine del deserto

Il rito delle Ceneri che oggi celebriamo, dà dunque inizio al cammino di penitenza e conversione della Quaresima. Per i cristiani di tutto il mondo, la Quaresima è un periodo caratterizzato da pratiche come il digiuno, la preghiera e da una maggiore attenzione alla carità. I Vangeli sinottici di Matteo, Marco e Luca ci informano sui giorni trascorsi da Gesù nel deserto e la cacciata del demonio: “Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame” (Mt, 4,11).

Il deserto che accoglie Gesù per tutti quei giorni di digiuno è il deserto della Giudea, o di Giuda, che si trova a est di Gerusalemme e scende fino al Mar Morto.  Il deserto di Giuda, secondo la tradizione, fa anche da sfondo alla parabola del buon Samaritano: “Un uomo scendeva da Gerusalemme verso Gerico, quando incappò nei briganti” (Luca, 10:30).  Lo stesso Giovanni Battista, “voce di uno che grida nel deserto”, predicò in questo vasto luogo spoglio e desolato l’avvento di Cristo nel mondo.

La Quaresima in Terra Santa

Durante il periodo della Quaresima, i cattolici in Terra Santa compiono dei riti particolari, sulle tracce di Gesù durante la sua permanenza a Gerusalemme. Questo sabato pomeriggio, per esempio, presso il Santo Sepolcro, si terrà una processione solenne per l’ingresso del Patriarca e la sera, il Padre Custode guiderà la vigilia nella cappella dell’Apparizione, seguita dalla messa al Calvario.

Altre tappe che riuniranno i fedeli in questo periodo saranno: l’altare di Maria Maddalena, il santuario del Dominus flevit, la Chiesa di San Giuseppe, la basilica dell’Agonia nel Getsemani, la messa alla tomba di Lazzaro e molti altri luoghi della Terra Santa. Vivere la Quaresima nella terra in cui Cristo ha vissuto e insegnato significa dunque essere accompagnati in un cammino intenso che culminerà nella Pasqua di morte e risurrezione di Gesù.

L’appello di papa Francesco all’inizio della Quaresima

Questo mercoledì delle ceneri giunge in un momento delicato per tutto il mondo. E anche la Terra Santa si stringe intorno a Papa Francesco che ha lanciato un accorato appello a tutti, credenti e non credenti, lo scorso mercoledì: “Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina. Prego tutte le parti coinvolte perché si astengano da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni destabilizzando la convivenza tra le nazioni e screditando il diritto internazionale”.

Con queste parole, il Santo Padre ci incoraggia a rispondere alla violenza “con le armi di Dio”, il digiuno e la preghiera, affinché “la Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra”. La Terra Santa pregherà anche per questo.