Marzo 2016

La vittoria di Aleppo: accoglienza, carità e unità

Fra Firas Lufti è superiore della comunità francescana al Collegio di Terre Sainte di Aleppo. É anche vice parroco presso la chiesa di San Francesco d’Assisi, ormai punto di riferimento per molti in città, cristiani e non. In un’intervista, ci racconta di sè e del lavoro dei francescani.

Padre Firas, cosa fanno i francescani ad Aleppo in questa situazione disastrosa?

La nostra attività principale è l’accoglienza. C’è il collegio Terre Sainte, collocato all’entrata di Aleppo: una grande struttura di un ex collegio che attualmente accoglie giovani e famiglie della città. È un luogo ancora abbastanza sicuro. È dotato di uno spazio enorme dove i bambini possono giocare lontano dalle bombe e le famiglie possono stare tranquille.

Poi c’è il centro d’accoglienza per anziani e malati, nato dopo i bombardamenti di sei o sette mesi fa in città vecchia. Anche qui le persone sono un pò più sicure e visto che la struttura è organizzata per questo servizio, possono usufruirne. Almeno hanno un pò di elettricità, acqua e medicinali.

Il collegio viene anche usato come centro estivo: qui si riuniscono tutti i cristiani di Aleppo dato che c’è molto spazio. E siccome è difficile entrare e uscire dalla città, allora in molti si fermano qualche giorno.

Di quante persone si tratta?

D’estate, se sono vari gruppi in contemporanea, parliamo di 200 o 300 persone. Ultimamente hanno iniziato a venire anche tanti bambini profughi musulmani, una volta ci è arrivato un gruppo di 600 ragazzi! I volontari organizzano giochi e altre attività per cui è necessario molto spazio. Per questo ormai esiste solo il Collegio Terre Sainte. Prima, quando la presenza cristiana ad Aleppo era significativa, i campi di formazione si svolgevano fuori dalla città. Ora Aleppo è chiusa, quindi rimane solo la possibilità di trovare una struttura adatta all’interno della città. Come la nostra, insomma. La permanenza al centro è gratuita, un fatto che stupisce sempre, perché è difficile trovare un posto con tutte le caratteristiche del collegio Terre Sainte gratuitamente.

Cosa rappresenta la vostra presenza per la città di Aleppo?

Anche qui rispondo: l’accoglienza e la carità sono i due aspetti che ci caratterizzano di più. Ma ce n’è un terzo, l’unità con gli altri. Io sono anche viceparroco della parrocchia di San Francesco d’Assisi. È l’unico luogo che accoglie tutti e per questo è diventata un simbolo per i cristiani di Aleppo, ma anche per gli altri.

Il nostro compito, come francescani, è sempre stato il cercare l’incontro con le altre Chiese. Con la guerra questo ha avuto dei risvolti incredibili. Penso sempre all’abbraccio tra Papa Francesco e Kirill, che ci ha fatto rendere conto del fatto che siamo già uniti nel martirio. Noi, nel bel mezzo di questo mosaico di confessioni, facciamo di tutto per testimoniarlo.

A proposito di questa unità, qual è il ricordo più bello che hai?

È stato sicuramente il ritrovare tutta la chiesa unita per un funerale o un matrimonio. Ortodossi e cattolici che piangono insieme o gioiscono per un matrimonio, per una famiglia che nasce nonostante tutto. Si, ecco, è il fatto di potersi sentire fratelli uniti concretamente.

Aiutare Aleppo vuol dire rendere possibile tutto questo.

Sostieni anche tu i francescani in Siria!

condividi facebook twitter google pinterest stampa invia
Notizie correlate:

Aleppo: perdono e carità per ricostruire la pace (Aprile 2019)

Damasco. La lunga via della ripresa e i nuovi nemici della Siria (Aprile 2019)

Insieme per ridare un nome e un futuro alla Siria. Intervista a Mons. Abou Khazen (Novembre 2018)

Racconto di un viaggio in Siria. Ultima tappa: Aleppo tra polvere e macerie, ma tanta voglia di ricominciare (Ottobre 2018)

L’Associazione Gelmini, a servizio dei popoli della Terra Santa (Luglio 2018)

UN NOME E UN FUTURO (Aprile 2018)

IN SIRIA, NOI NON CI ARRENDIAMO (Marzo 2018)

Aleppo: ricuciamo le ferite dei piccoli siriani (Febbraio 2018)

Ricordando il Natale: Il dono dei francescani ai bambini di Aleppo (Gennaio 2018)

Un servizio per tutta la vita. In Terra Santa con i ragazzi del Servizio Civile Nazionale (Novembre 2017)

Fede, speranza e carità ad Aleppo. Ultima tappa del nostro viaggio in Siria (Novembre 2017)

Oasi di carità a Damasco. Prima tappa del nostro viaggio in Siria (Ottobre 2017)

Una casa per Aleppo (Ottobre 2017)

Aleppo: “tutto da ricostruire, ma non siamo soli” (Settembre 2017)

Aggiornamenti dalla Siria: “Torniamo a casa, ma non è ancora finita!” (Luglio 2017)

GREST 2017: con la parrocchia, ancora vicini alla Siria (Giugno 2017)

Testimonianze dalla Siria: Suor Iole, la missionaria di speranza a Damasco (Maggio 2017)

Sei anni di guerra in Siria e l’instancabile impegno di ATS pro Terra Sancta a fianco della popolazione (Marzo 2017)

Aleppo si rialza (Febbraio 2017)

Aleppo libera, ma la pace è ancora lontana (Dicembre 2016)