L’inaugurazione della Biblioteca e dell’Archivio custodiali: la cultura al centro

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Giovedì 28 febbraio si è svolta la cerimonia di inaugurazione della Biblioteca Generale e dell’Archivio Storico della Custodia di Terra Santa. Il pubblico presente ha potuto inoltre ammirare gli splendidi volumi della mostra “Libri di Terra Santa. Un viaggio tra i libri antichi della Biblioteca Generale della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme”.

Nel suo discorso, dopo aver ringraziato tutte le parti coinvolte nei lavori di studio, catalogazione, e progettazione delle nuove sedi, il padre Custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa ha affermato: “È parte integrante della nostra missione promuovere la dignità dell’uomo, di tutto l’uomo. Questo significa certamente creare occasioni di lavoro e sostegno ai poveri, ma anche permettere a tutti l’accesso alla conoscenza e alla cultura: le scuole, il Magnificat, lo Studium Biblicum Franciscanum, le biblioteche e gli archivi, con le rispettive pubblicazioni, non sono semplicemente una realtà culturale a se stante, distinta rispetto all’attenzione ai poveri e alle diverse attività di carattere sociale. Sono anzi da leggere insieme”.

E il prof. Edoardo Barbieri, Ordinario di Bibliografia, Direttore del Centro di Ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca dell’Università Cattolica di Milano e coordinatore del progetto “Libri Ponti di Pace” – sostenuto da ATS pro Terra Sancta – ha parlato dell’ importante ruolo di apertura e di dialogo che la Biblioteca potrà avere: “Certo, essa è servita e serve come documentazione per tutte le attività custodiali – ha sottolineato Barbieri – essa è, inoltre, la biblioteca dove possono venire a studiare i frati. Ma la biblioteca è locupletata anche di fondi antichi, di fondi rari, di fondi speciali. Ciò permette addirittura di immaginare anche un altro uso, che si affianca al primo, senza sminuirlo, un uso non tanto rivolto all’interno della Custodia, ma all’esterno, spalancato anzi alla realtà israeliana e internazionale degli studi di lingua, letteratura e cultura italiana e non solo, al mondo della ricerca universitaria ed erudita, agli esperti della storia delle diverse discipline, dalle teologiche alle filosofiche, dalle scientifiche alle umanistiche. Si tratta di un patrimonio che abbiamo solo iniziato a valorizzare ma che credo possa costituire un apporto essenziale all’identità di questa biblioteca, rendendola davvero luogo di incontro, di scambio, di conoscenza tra le diverse identità presenti nella città di Gerusalemme e nel territorio limitrofo”.

Il progetto “Libri Ponti di Pace”, che si pone come obiettivo quello della valorizzazione di questo grande patrimonio librario e culturale della Custodia di Terra Santa, è stato portato avanti grazie all’impegno costante di ATS pro Terra Sancta nel corso di quest’ultimo anno. Esso ha coinvolto diversi ricercatori, catalogatori, un volontario del Servizio Civile, molti dei quali erano presenti all’inaugurazione, e si è avvalso del prezioso lavoro dei volontari dell’Associazione Romano Gelmini, che hanno trasferito tutti i libri dalla vecchia alla nuova sede.

In allegato si trovano i discorsi completi pronunciati dal padre Custode Pierbattista Pizzaballa e dal prof. Edoardo Barbieri.