In un Libano che cerca con tenacia nuove strade di riscatto e futuro, la bellezza dei suoi territori più autentici diventa il punto di partenza per una rinascita concreta. Nel nord del Paese, il distretto di Zgharta custodisce la Valle di Qaraqir e l'area protetta di Wadi El Arayer: un mosaico di villaggi rurali, vallate incontaminate e tradizioni secolari che per molto tempo sono rimasti ai margini dei grandi circuiti turistici.
Proprio qui, a maggio 2025, ha preso il via il progetto "Stay On the Trail", un’iniziativa finanziata dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e promossa per valorizzare il patrimonio naturale e culturale della regione, rafforzando al contempo lo sviluppo socio-economico locale.
Il progetto è implementato da Pro Terra Sancta insieme all’Unione delle Municipalità di Zgharta, in stretta sinergia con Green Community NGO, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e la National Autism Community, con il fondamentale sostegno dell’Ambasciata d’Italia.
Un patrimonio naturale da custodire: la voce del territorio
Il cuore dell'intervento si sviluppa lungo Wadi Al-Qaraqir, un sito naturale protetto dal 2002 che si estende dalla zona costiera di Bnachii fino alla riserva naturale di Horsh Ehden in montagna. Questa valle racchiude la maggior parte della copertura boschiva del distretto di Zgharta ed è il centro nevralgico del turismo ecologico e religioso della zona.
Nel video di presentazione del progetto, le voci dal campo raccontano la ricchezza del luogo e il lavoro concreto che si sta svolgendo:
«La Valle di Al-Qaraqir si estende per 28 chilometri e comprende sette sentieri. Ci occupiamo della pulizia e manutenzione di tutti i percorsi: i ragazzi che vi lavorano sono giovani del distretto di Zgharta, dal cuore della nostra comunità. La valle si sta preparando per diventare il punto di riferimento del turismo religioso ed ecologico di tutta la regione.»
Affidare la manutenzione e la valorizzazione dei sentieri ai giovani locali significa offrire loro opportunità lavorative concrete, permettendogli di rimanere nella propria terra e riscoprendosi custodi del patrimonio locale.
Un modello di crescita partecipata e inclusiva
Dopo una prima fase di partenariati e pianificazione, il lavoro sul campo ha già raggiunto risultati straordinari:
12 municipalità coinvolte: per una gestione condivisa e sistemica del territorio.
41 strutture ricettive e guide turistiche locali ingaggiate: realtà a cui vengono offerti percorsi di formazione per un'accoglienza responsabile e professionale.
171 attori economici e sociali mappati: dall'artigianato all'agricoltura, per costruire un circuito economico integrato.
Il progetto sostiene una crescita a 360 gradi attraverso azioni mirate:
Formazione per enti pubblici e guide turistiche;
Sostegno alle donne imprenditrici e ai giovani in cerca di occupazione;
Inclusione sociale e accessibilità per le persone con disabilità (grazie alla collaborazione con la National Autism Community);
Riqualificazione e pulizia di oltre 30 km di sentieri montani.
Una tappa fondamentale: l'Inaugurazione del Parco di Kfarhata
A testimonianza dei frutti concreti di questo lavoro di rete, a dicembre è stato ufficialmente inaugurato il Parco di Kfarhata, sempre nel distretto di Zgharta.
La riqualificazione del parco ha restituito alla comunità locale uno spazio pubblico sicuro, accessibile e funzionale: un luogo di ritrovo, socialità e contatto con la natura, che rappresenta il simbolo tangibile della cooperazione tra istituzioni, organizzazioni della società civile e popolazione locale.
Con la sistemazione dei sentieri, l'apertura di spazi comunitari e la valorizzazione delle risorse locali, "Stay On the Trail" si prepara ad accogliere un viaggiatore consapevole, capace di camminare a passo lento e di sostenere in modo diretto la vita delle comunità locali.
Un grazie speciale va a tutto il nostro staff in Libano per la dedizione e l'impegno costante. Pro Terra Sancta continua a camminare al fianco delle popolazioni locali, convinta che la cura del patrimonio, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente siano le chiavi per restituire dignità e speranza al Medio Oriente.











