Pro Terra Sancta Logo
Dona Ora
heart Logo
Burger Menu

Palestina/Gaza – Insieme agli ultimi della Striscia

Israele e Palestina
Emergenza
Pro Terra Sancta
\
Progetti
\
Palestina/Gaza – Insieme agli ultimi della Striscia
Palestina/Gaza – Insieme agli ultimi della Striscia
arrow left
5000
Beneficiari
arrow left
Assistenza
sanitaria
arrow left
Distribuzione
beni di
prima necessità

La situazione nella striscia di Gaza è un’emergenza senza precedenti: le conseguenze della guerra sono devastanti, e la difficoltà di reperire qualsiasi bene di prima necessità mette in grande pericolo la sopravvivenza di tutta la popolazione civile.

Nei Territori Palestinesi, la crisi continua ad aggravarsi senza tregua. Dal 7 ottobre 2023, la popolazione vive in un clima di forte tensione, caratterizzato da severe restrizioni alla libertà di movimento, controlli militari intensificati e un progressivo peggioramento delle condizioni socio-economiche. Nella Striscia di Gaza, la situazione ha ormai superato la soglia dell’emergenza. La chiusura dei valichi, decisa da Israele in seguito all’avvio dell’offensiva contro l’Iran, limita fortemente l’ingresso degli aiuti umanitari e l’accesso alle cure mediche, aggravando la già precaria condizione della popolazione, fortemente dipendente dagli aiuti esterni. Nel frattempo, l’escalation regionale sta amplificando la crisi. La scarsità di carburante, attualmente una risorsa critica a livello globale, sta paralizzando le attività essenziali e mettendo sotto fortissima pressione il sistema sanitario, mentre la mancanza di beni di prima necessità e farmaci continua a far crescere i prezzi e a peggiorare le condizioni di vita.

È necessario un intervento, ed è necessario che sia immediato. Siamo attivi nella striscia di Gaza per aiutare le famiglie più in difficoltà, in particolare quelle legate alla parrocchia cattolica di Gaza City: queste sono un’esigua minoranza; circa 350 famiglie; che per questo vengono discriminate ed ostacolate in vario modo, aggiungendo un grande disagio ad una situazione già senza via d’uscita. La parrocchia di Gaza City nel corso del conflitto è diventata un hub di supporto e sostegno non sono per le famiglie cristiane ma anche per la popolazione dei quartieri circostanti.

Il 2025

Nel corso del 2025, il nostro intervento nella Striscia di Gaza si è mosso su due fronti: il supporto specialistico per l'inclusione e l'accoglienza d'emergenza. In un contesto segnato da distruzione e blocchi logistici, ogni azione è diventata un segno concreto di speranza.

Un rifugio per migliaia

Il cuore della nostra accoglienza risiede nel sostegno alla Parrocchia della Sacra Famiglia, guidata da padre Romanelli. Qui, circa 700 famiglie rimaste senza casa hanno trovato non solo rifugio, ma anche ascolto e vicinanza umana. Nonostante le enormi difficoltà di pianificazione dovute all'instabilità politica, la parrocchia è diventata un centro logistico fondamentale per la distribuzione di generi alimentari, kit di pronto soccorso, coperte, vestiti e prodotti per l'infanzia. Dall’inizio del 2025, il Patriarcato ha coordinato l'ingresso di spedizioni essenziali dalla farina al latte artificiale, fino al carburante necessario per alimentare l'unico generatore del complesso parrocchiale, cercando di raggiungere le oltre 500.000 persone che nell'intera Striscia dipendono oggi dagli aiuti umanitari.

Inclusione e Salute

Grazie alla collaborazione con Atfaluna, abbiamo messo al centro la dignità delle persone con disabilità. Un progetto dedicato a 100 ragazze e ragazzi adolescenti ha offerto loro spazi sicuri di ascolto e riabilitazione, fornendo dispositivi assistivi fondamentali per superare le barriere fisiche e riacquistare indipendenza nella vita quotidiana: apparecchi acustici, batterie e sessioni di logopedia, prestando attenzione anche alla formazione delle famiglie e dei caregiver, per abbattere l’isolamento comunicativo e rafforzare la rete di supporto intorno a ogni giovane. Parallelamente, il nostro programma sanitario-nutrizionale ha garantito cibo, kit igienici e medicinali a circa 1.000 persone vulnerabili, tra cui bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con disabilità.

Non solo, continuiamo a sostenere un progetto congiunto di supporto psicosociale rivolto a oltre 200 bambini e ragazzi, tra cui molti con disabilità, in due campi profughi di Deir al-Balah. In un contesto segnato da paura e privazioni, questo intervento rappresenta anche quest’anno un’oasi di ascolto, protezione e speranza per i più piccoli, offrendo loro la possibilità di ritrovare uno spazio di serenità e di crescita anche in mezzo alla crisi umanitaria che continua a colpire la Striscia. Il programma è stato portato avanti da specialisti qualificati - psicologi, educatori e terapisti - impegnati ogni giorno a fornire sostegno psicosociale e riabilitativo, con particolare attenzione ai bambini e adolescenti con disabilità.

Attraverso attività interattive e partecipative, come narrazione, disegno, giochi di gruppo, momenti di condivisione ed esercizi di rilassamento, i ragazzi hanno imparato a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a esprimersi e a ritrovare fiducia in sé stessi. Tutte le attività si sono svolte in spazi sicuri e accoglienti, spesso all’interno dei rifugi o in tendoni appositamente allestiti, che diventano veri e propri luoghi di socialità.

Sessione di arteterapia a Gaza in collaborazione con il partner Atfaluna, 2025

Il sostegno continua con l'associazione Per Far Sorridere il Cielo, abbiamo sostenuto le attività dei laboratori creativi e la clown-terapia per 200 bambini, con il coinvolgimento di 10 operatrici culturali.

Con Caritas Jerusalem abbiamo portato avanti un programma di protesi e dispositivi ortopedici per coloro che più sono stati colpiti dal conflitto, arrivando ad oltre 200 beneficiari.

L'obiettivo è lavorare su bisogni immediati, ma anche su quelli essenziali, come la riduzione dell'impatto del trauma, il miglioramento della mobilità fisica, il sostegno alla nutrizione. Sono tutte modalità che hanno come obiettivo ultimo quello di offrire sollievo e una continuità nella cura ad una popolazione che è abituata a vivere in condizioni estreme, oggi più che mai.

Il nostro impegno continua persistente nel futuro. Ma la nostra presenza dura da quasi vent'anni

Negli anni passati

A Gaza siamo presenti dal 2007 e il nostro intervento nasce con il supporto ai "Bambini-Farfalla", affetti dall'epidermolisi bollosa, una rara malattia della pelle che rende ogni contatto un dolore atroce. Nel corso degli anni, attraverso il progetto "Aiuto ai Bambini Farfalla" abbiamo fornito sessioni di fisioterapia, creme, antibiotici, scarpe speciali, bende per evitare il contatto persino con i propri vestiti. Sebbene l'inasprimento del conflitto abbia reso oggi quasi impossibile questo specifico supporto, non abbiamo abbandonato il campo.

Dallo scoppio del conflitto nell'ottobre 2023, la nostra azione si è ramificata in tutta la Striscia: dalla Parrocchia Latina, alla collaborazione con Caritas Gerusalemme a quella con l'associazione “Sulla via della carità” di Betlemme. Quest’ultima, formata da donne musulmane, preparava pacchi di soccorso per 300 famiglie nel sud di Gaza, coinvolgendo anche i bambini di Betlemme in un bellissimo gesto di solidarietà educativa.

Donate
Donare
è un atto d’amore
Con il tuo gesto aiuti concretamente chi vive in situazioni di emergenza e povertà.
Aiutaci a distribuire beni di prima necessità
30
Sostieni il nostro intervento in campo sanitario
50
Garantisci assistenza psicologica ai più vulnerabili
100
Donate
Pagamento Sicuro
Donate
Donate
Donate
Donate
Donate
Donate
Donate
Pagamento Sicuro
Dona Ora
heart Logo
Siti Amici
  • terrasanta net
  • mosaic center
  • terrasancta museum
  • terrasancta custodia
  • frati assisi
  • logo cmc
substract image
Ricevi News e Storie dalla Terra Santa