Settembre 2018

Siria del nord. Paura grande a Knayeh e Yacoubieh: “Qui è l’anarchia più totale”

L’esercito di Damasco, sostenuto da Russia e Iran, si sta preparando a un’azione militare nella zona di Idlib, nel nord della Siria, l’ultima sacca di resistenza di gruppi ribelli che si dicono pronti a resistere fino all’ultimo sangue. L’azione militare potrebbe causerebbe una carneficina di civili. Per questo i vertici degli attori esteri coinvolti, Russia, Iran e Turchia, hanno organizzato un incontro a Teheran per trovare una soluzione pacifica.  Nel frattempo ci giungono notizie preoccupanti dai conventi francescani di Knayeh e Yacoubieh che sono nella zona. Notizie di rapimenti, soprusi e molta paura per il futuro.

“Siamo sotto torchio, qui è l’anarchia più totale e abbiamo paura di essere rapiti o uccisi da un momento all’altro”.  I cristiani di Knayeh e Yacoubieh da un mese a questa parte vivono rintanati in casa, terrorizzati dalla crescente tensione nel nord della Siria. Qualcuno di loro è già stato rapito dai ribelli jihadisti nel loro ultimo disperato tentativo di resistenza, e chiedono prezzi troppo alti per essere pagati rischiando soprattutto di innescare una serie di rapimenti a catena.

Knayeh e Yacoubieh si trovano nella zona di Idlib dove noi di ATS pro Terra Sancta abbiamo aperto in questi anni due centri di emergenza. La situazione è difficile, e le notizie che ci arrivano dai due conventi della Custodia di Terra Santa nelle due città sono preoccupanti.

I francescani della Custodia di Terra Santa sono gli unici religiosi cristiani rimasti a Kanyeh e Yacoubieh. Chi poteva è scappato. Ora non è più possibile perché la stretta dell’esercito governativo si sta chiudendo:  le strade sono bloccate da check point e sono partiti i primi raid aerei russi per bombardare punti strategici dei ribelli.

Insieme ai frati della Custodia, Associazione pro Terra Sancta sostiene da anni 260 famiglie (circa 1.000 persone), tramite la distribuzione regolare di cibo, latte in polvere per i bambini, medicine, voucher per acquistare gasolio per eletticità e riscaldamento, vestiti e altri beni di prima necessità. Molti sono profughi e alcuni di loro addirittura vivono nei due conventi.

Per molte di queste persone, gli aiuti forniti attraverso i due conventi sono davvero l’unica possibilità di sopravvivenza. Per questo continuiamo a seguire con preoccupazione gli sviluppi di questa situazione, continuando, fino a quando la situazione lo permetterà, la distribuzione di pacchi e medicinali. Non possiamo lasciarli soli proprio ora, proprio mentre sta per consumarsi una potenziale tragedia di proporzioni immani.

L’ultima di una serie infinita, in un conflitto interminabile.

Sosteniamo i cristiani di Kanye e Yacoubieh!

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