Agosto 2014

Terra Sancta Museum: alla riscoperta delle radici cristiane in Terra Santa

La rivista Terrasanta ha deciso di dedicare alcune pagine del suo prossimo numero al nuovo progetto della Custodia, il Terra Sancta Museum, un’esposizione permanente sulla presenza cristiana in Terra Santa che vedrà la luce grazie al supporto di Associazione pro Terra Sancta.

L’inizio dei lavori è previsto entro la fine del 2014 e porteranno alla creazione di un’area espositiva di 2.753 mq  all’interno della Città Vecchia di Gerusalemme. Il Terra Sancta Museum verrà articolato in tre sezioni: la prima sarà archeologica e riguarderà la vita di Gesù, esponendo i risultati dell’archeologia biblica, ottenuti grazie agli scavi effettuati negli ultimi 150 anni; la seconda parte sarà dedicata ad installazioni multimediali a scopo didattico, mentre il terzo settore ripercorrerà la storia francescana e le sue opere in Terra Santa grazie anche ai tesori che nei secoli sono stati donati dalle potenze Europee.

“Il progetto del museo nasce dal desiderio più generale, di investire sulla cultura e sulla storia, ma anche da un desiderio più nascosto di conoscere il nostro passato, per avere un migliore senso di appartenenza, una identità più definita”. E’ con queste parole che il Custode di Terra Santa fra Pierbattista Pizzaballa spiega la mission del Museo, che vuole custodire la storia per comprendere meglio il futuro.

Questo scopo è fondamentale, specialmente nell’attuale contesto mediorientale, dove le minoranze cristiane soffrono oggi più che mai; investire sulla storia, sulla cultura cristiana e i segni da esse lasciate in Terra Santa significa rafforzare l’identità e l’appartenenza delle comunità vive e presenti in questi luoghi.

Per questo motivo il Terra Sancta Museum non sarà soltanto un’opera di grande valore culturale, ma sarà anche un prezioso gesto verso i cristiani di Terra Santa nell’incoraggiarli a riscoprire il senso della loro presenza in Medio Oriente.

Per saperne di più sul progetto “Terra Sacnta Museum”, clicca qui.

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