Assistenza ai rifugiati e ai poveri

Libano/Beirut

CONTESTO & OBIETTIVO

Il Libano è una nazione del Medio Oriente con più di 4 milioni di abitanti, divisi tra cristiani e musulmani. La sua capitale è Beirut, teatro di una sanguinosa guerra civile scoppiata più di dieci anni fa e da cui il Paese non si è mai completamente ripreso. Il Libano ospita 2 milioni di profughi, circa 6 volte quelli ospitati dalla Germania e 20 volte il numero di rifugiati presenti in Italia.

Un numero, quello dei profughi in Libano, che è lievitato negli ultimi anni, a causa dello scoppio della guerra nella vicina Siria. Secondo i dati del governo libanese, oltre ai rifugiati registrati, il Libano accoglie anche altri 500 mila siriani non registrati, 42 mila rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria, 35 mila libanesi ritornati in patria, oltre alla preesistente popolazione di rifugiati palestinesi arrivati in Libano dopo la guerra arabo-israeliana del 1948.

In Libano Associazione pro Terra Sancta aiuta alcune famiglie e persone povere irachene, siriane e libanesi nelle zone di Beirut e Harissa, attraverso la distribuzione di cibo, vestiti, medicine e materiale scolastico per i bambini. Il progetto intende sostenere le persone anziane ospitate in case di riposo e anziani che vivono ancora nelle loro case, i bambini che mendicano la carità nella zona, le famiglie con persone gravemente malate e quelle in difficoltà a sostenere le spese scolastiche dei figli.

L’Associazione sostiene inoltre le spese di due educatori che fanno animazione, giochi e attività per bambini per due pomeriggi durante la settimana e tutto il giorno di sabato.

Sono sempre più i giovani siriani sfollati e per rispondere ai loro bisogni dal 2017 Associazione pro Terra Sancta ha aiutato fra Samar e fra Toufiq ad aprire la Casa San Francesco d’Assisi per l’Accoglienza e l’Integrazione. La Casa San Francesco può arrivare ad accogliere un massimo di 7 giovani siriani contemporaneamente.

Ogni ragazzo può rimanere 3 mesi, al termine dei quali è invitato a trovare un’altra sistemazione. In questo periodo, non pagando l’affitto, hanno l’opportunità di cercare e trovare un lavoro stabile e dignitoso e regolamentare il proprio permesso di soggiorno. Se al termine dei primi 3 mesi un lavoro non è ancora stato individuato, il giovane può rinnovare la sua permanenza nell’appartamento per altri 3 mesi (fino ad un massimo di 6 mesi) e viene seguito più da vicino nella ricerca lavorativa.

Il progetto ha molteplici aspetti positivi: in primis il fatto che molti di questi giovani non avrebbero altra alternativa se non la strada o situazioni piuttosto precarie. Inoltre, la convivenza dei primi tre mesi permette ai ragazzi di conoscersi tra loro e di cercare poi insieme altri appartamenti dove trasferirsi.

ATTIVITA’

  • Assistenza ai rifugiati.
  • Distribuzione di beni di prima necessità.

BENEFICIARI

  • Rifugiati siriani e iracheni.
  • Ragazzi in difficoltà economiche.

La storia di Masgid e Joseph

 

Masgid ha 20 anni e proviene dalla valle dei cristiani (in arabo Wādī an-Naṣāra), un’area nell’ovest della Siria, vicino al confine libanese ed amministrativamente appartenente al Governatorato di Homs. Ha vissuto però a Damasco dove ha studiato statistica. Masgid è scappato dalla Siria per evitare il servizio militare. Il fratello infatti, che è stato chiamato al servizio militare che dovrebbe durare solo due anni, è ormai nell’esercito da 7 anni.

È entrato in Libano attraverso un visto turistico e ha saputo della Casa San Francesco da suo cugino che gli ha presentato Hanna, collaboratore che gestisce la Casa. Masgid ci ringrazia e ringrazia il Signore per quest’opportunità senza la quale sarebbe rimasto sicuramente in mezzo alla strada. È stato inoltre aiutato da Hanna e dai frati Jihad e Samar a trovare un lavoro e adesso fa il cameriere in un ristorante di Beirut.

Joseph ha 25 anni e viene da Aleppo. È riuscito a evitare il servizio militare studiando all’università. Appena laureato si è iscritto a un nuova facoltà di Management Alberghiero. Nel mentre ha lavorato per la Caritas locale ma quando la situazione è diventata troppo pericolosa è scappato. È entrato in Libano procurandosi un garante che gli è costato 1.500 $. Ottenere un garante è uno dei modi con cui avere un permesso di soggiorno legale. Il garante è un cittadino libanese che deve dimostrare un legame di natura lavorativa o personale e si prende la responsabilità di chi “sponsorizza”. Tendenzialmente il garante è il datore di lavoro, un parente oppure un amico. Secondo la legge ogni cittadino libanese può fare il garante per un solo siriano.

Stare nella Casa San Francesco per i primi tre mesi è fondamentale per molti di questi ragazzi perché possono cercare lavoro senza dover pagare un affitto. Gli affitti in Libano sono, infatti, molto alti e senza un lavoro è una spesa insostenibile. “Grazie a questo progetto posso iniziare un lavoro e mettere da parte un po’ di soldi per ricominciare. Oggi lavoro come cassiere in un ristorante”.

DONA PER I POVERI A BEIRUT

Puoi donare con BONIFICO BANCARIO accedendo direttamente al tuo conto corrente per dare il tuo sostegno a:
ASSOCIAZIONE PRO TERRA SANCTA
Banca Popolare Etica
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Oppure puoi andare in Posta e compilare un BOLLETTINO POSTALE con questi dati:
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