Musica e amicizia tra le mura crociate: con il Quartetto d’Archi Telemaco in Terra Santa

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Mozart risuona nella sala crociata Al Badd di Sebastia grazie ai ragazzi del quartetto Telemaco, quattro giovani talenti della musica da camera che studiano o hanno appena finito di studiare al Conservatorio di Milano. Marco Mauro, Chiara, Lorenzo e Stefano si sono esibiti in due serate di musica davanti ad un pubblico di palestinesi e internazionali partecipi e interessati. I concerti del 6 e 8 febbraio rientrano nel progetto della Foundation Assistance International che supporta le attività culturali per la promozione del turismo di Mosaic Centre e Pro Terra Sancta nelle località di Gerico, Sebastia e Betania.

I giovanissimi ragazzi, tre di loro hanno appena 20 anni, sono animati da una fortissima passione. Hanno ben chiaro quale futuro vorrebbero vedere realizzato e si impegnano ogni giorno per migliorarsi. “Fare musica da camera ha un valore formativo – ci spiega Stefano, il più grande del gruppo – “per riuscire bene bisogna avere la stessa visione di insieme”. E Lorenzo aggiunge: “Significa provare tutti insieme il più possibile, anche tutti i giorni”. Per questo motivo, ci dicono, l’amicizia e la passione sono pilastri fondamentali per la formazione di un quartetto d’archi vincente. Il loro modello di riferimento è sicuramente il Quartetto di Cremona, uno dei più famosi quartetti al mondo, da cui imparano frequentando l’Accademia Stauffer di Cremona.

Per il quartetto è la loro prima esperienza internazionale. Hanno preparato il repertorio con grande cura e attenzione e si sono detti molto soddisfatti della risposta che hanno ricevuto da parte del pubblico.

Mozart, Mendelson e la musica classica in generale non sono “nelle corde” del palestinese che ascolta musica locale in cui predominano sonorità orientali dalla Siria, dal Libano o dall’Egitto. Nonostante ciò, le due esibizioni hanno avuto grande successo e sono state molto apprezzate. La curiosità dell’ascoltare un qualcosa di diverso ha attirato un pubblico numeroso. I bambini di Sebastia, attirati da suoni e strumenti sconosciuti sin dal momento delle prove, hanno ascoltato rapiti i rapidi movimenti degli archi dentro questo linguaggio universale che è la musica.

Un grande successo anche per Iyaya, Shadi e gli altri ragazzi del Mosaic Centre che dal mese di gennaio hanno in carica per il progetto l’organizzazione di eventi nella sala crociata di Al-Badd, recentemente restaurata. Per due sere al mese danno vita a eventi, concerti, spettacoli per tutta la popolazione. Tra le proposte sin ora realizzate: uno spettacolo di clown per bambini, la proiezione di “Budrus” un film del 2009 che racconta le dimostrazioni non violente di un villaggio palestinese, e un concerto di oud, liuto, il tipo strumento della musica palestinese.

Nella giornata di venerdì 7 febbraio i ragazzi del Quartetto Telemaco hanno incontrato i responsabili dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme, una realtà sostenuta da Associazione pro Terra Sancta che insegna musica a ragazzi cristiani, musulmani ed ebrei. Grazie alla musica, un messaggio di pace che, tornando a casa da questo viaggio, anche i giovani musicisti conserveranno.