Ottobre 2019

Alla scoperta della Dabka con Yahya e il gruppo della Sebastia Archeologica team

Siamo nel cortile della Mosaic Guest House di Sebastia. È appena terminato uno spettacolo di danza e  con noi c’è Yahya, un giovane di 24 anni, che a un certo punto racconta di come è iniziata la sua avventura con la dabka, la famosa danza popolare palestinese. Insieme ad altri due amici, Yahya è il fondatore del primo gruppo di ballerini di Dabka di Sebastia. Si chiamano Firqet Athar Sebastia (Sebastia Archeologica Dabka team) e si esibiscono in matrimoni e spettacoli per turisti con questa danza movimentata che richiede una buona prestanza fisica.

Il nome onomatopeico richiama al suono del battere i piedi a terra: i danzatori tenendosi per mano, saltellano e battono i piedi lasciandosi guidare dal ritmo incalzante della musica. La danza, che ha origine dal mondo contadino, è diffusa in tutto il Medio Oriente, ma per i palestinesi ha un valore unico: è espressione della gioia dello stare insieme. La scelta del nome poi non è casuale e sottolinea un’attenzione alle proprie radici. “Sebastia è conosciuta in tutta la Palestina per il colonnato romano e il sito archeologico – ci dice Yahya – con la danza e con questo nome mostriamo l’attaccamento alla nostra terra e portiamo la fama di Sebastia con noi”. L’idea è nata davanti a un caffè di fronte alla basilica e al foro romano, quando “ci siamo accorti che non c’era nessun gruppo in grado di fare degli spettacoli di dabka per i tanti turisti che visitano le nostre rovine. Così abbiamo iniziato a guardare video su YouTube di danzatori professionisti e ad allenarci per riuscire a riprodurre quei passi”.

A quei primi tre ragazzi, con il tempo, si sono aggiunti altri giovani e oggi il gruppo è composto da 14 elementi che vengono allenati ogni giovedì da Yahya e si impegnano a realizzare spettacoli di dabka sempre più articolati e professionali. La gente di Sebastia all’inizio era un po’ dubbiosa, ma poi ha iniziato ad apprezzare il gruppo che ora  viene chiamato a quasi tutti i matrimoni del paese. “Grazie alle offerte – racconta Anjad – siamo riusciti pian piano a comprare i costumi per le esibizioni e alcuni strumenti musicali come il Darabouka, il tamburo arabo, che viene suonato per dare il ritmo alla danza”.

Da tutti loro emerge una grande passione e il desiderio di migliorarsi. Il prossimo obiettivo che vogliono raggiungere è l’acquisto di nuovi costumi tradizionali con pregiati ricami realizzati a mano per tutti i ballerini. “Si tratta di una cifra considerevole, ma speriamo di riuscirci grazie al ricavo delle prossime esibizioni”, aggiunge Yahya.

Fiero del successo del Sebastia Archeologica Team, Shadi, gestore della guest house di Sebastia, ha pensato di organizzare con loro uno spettacolo di dabka per i gruppi di turisti che soggiornano nella Guest House realizzata da Associazione pro Terra Sancta e Mosaic Centre. Gli ospiti, dopo aver assistito all’esibizione, sono invitati ad unirsi alle danze  in  una breve lezione di prova. “Non ci sono molto posti dove i turisti possono imparare questo ballo. Venendo a Sebastia possono visitare il sito archeologico, mangiare cibi tradizionali e conoscere la nostra cultura”, dichiara orgoglioso Shadi.

I ragazzi ci mostrano sui loro cellulari alcuni video delle serate già realizzate nei locali nella cucina di Nusf Jubeil: “Guarda, è facile!” Yahya si alza e ci fa vedere alcuni movimenti e subito si è tutti in fila a provare qualche passo a ritmo di musica. Perché ascoltando la dabka non si può stare a guardare, si deve necessariamente ballare!

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